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Analisi dell’impegno politico tra Comune di fano ed elezioni regionali di Cora Fattori. Sul voto di Ancona: “Anche se  l’esito della coalizione non è stato positivo, sulla mia candidatura il bicchiere va visto sicuramente mezzo pieno”

“Anche se questo 2020 ci ha fatto trascorrere giorni strazianti a causa della pandemia – si confida Cora Fattori – nei vari campi politici in cui mi sono mossa, vedo con piacere dei risultati fruttuosi. Nel ruolo  di consigliera di maggioranza del Comune di Fano, sono riuscita a portare avanti e realizzare degli importanti progetti come quello dell’efficientamento energetico del Comune, che ha permesso di prepararsi ad accedere ai numerosi incentivi in tema di green che lo Stato centrale e la Comunità Europea stanno mettendo in campo oppure gli incontri in rete dei dodici Comuni delle Valli del Metauro e del Cesano per trattare le varie  tematiche ambientali e digitali, dando informazione ai cittadini sulle varie opportunità da poter sfruttare”.

Come giudica il risultato delle elezioni regionali? “Anche se  l’esito della coalizione non è stato positivo, sulla mia candidatura il bicchiere va visto sicuramente mezzo pieno. Se consideriamo che due anni fa alle elezioni comunali sono stata eletta pur avendo partecipato con molti stimoli ma quasi per gioco, quest’anno con determinazione e maggior convinzione  ho aderito al progetto Rinasci Marche in forza a + Europa, perché le tematiche espresse erano congeniali al mio pensiero. Sono sempre più convinta che l’ambiente, il digitale ed il sociale possono creare lavoro e ricchezza, come bisogna altrettanto portare maggiormente a conoscenza e rendere semplice l’accesso ai bandi europei, che possono permettere di risolvere le nostre criticità strutturali, specialmente in tema di sanità e di cura ai territori. Infatti la mia campagna elettorale incentrata su queste tematiche mi ha permesso di raggiungere un bel risultato a Fano e di andare a prendere consensi anche nei paesi limitrofi”. Come è nato il nuovo gruppo politico + Europa PU, di cui lei è la coordinatrice? “Sono vicina a + Europa da tempo anche quando la politica ancora non era nei miei pensieri. Grazie poi alla bella esperienza di Rinasci Marche, ho avuto modo di conoscere persone valide con cui creare il gruppo di Pesaro.  Successivamente si sono aggiunti nuovi iscritti provenienti da tutta  la provincia ed è stato formato un direttivo. È una nuova proposta politica per il nostro territorio che porta avanti le istanze  progressiste, europeiste ed attente ai diritti civili”. Quali sono gli obiettivi? “Il programma è ambizioso. Oltre che confermare tutti i punti portati avanti nell’ultima campagna elettorale regionale, ci prefiggiamo di lavorare a livello nazionale sui temi legati alla giustizia, diritti, ambiente, digitale, lavoro,  parità di genere ed operare per arrivare alla formazione degli Stati Uniti d’Europa. A livello locale vogliamo partecipare attivamente  alle politiche regionali, provinciali e comunali organizzando eventi ed iniziative con il coinvolgimento della cittadinanza”. Come pensa di conciliare il nuovo impegno con quello di consigliere comunale? “Per dedicare maggior impegno a questo nuovo progetto, pur mantenendo la carica di consigliere, sono uscita dal gruppo Insieme è Meglio, creandone un altro in se stante al consiglio comunale, ma continuerò a collaborare con loro per portare avanti gli impegni presi con gli elettori e realizzare i punti del programma. Ci stanno molto a cuore il progetto dell’efficientamento energetico, la riqualificazione delle scuole, il recupero della ex Caserma Paolini, la valutazione sull’operato della PA cercando di renderla più snella alle esigenze del cittadino, l’accessibilità e l’inclusione della città”. Qual è il suo pensiero sulla viabilità a Fano?  “Anzitutto di non perdere quei 20 milioni euro destinati al miglioramento stradale tra Fano e Pesaro. Tre sono le proposte presentate in consiglio comunale: completamento dell’Interquartiere di Gimarra, nuova strada per Roncosambaccio, collegamento complanare all’autostrada. Venti milioni per terminare la nostra interquartiere sono sufficienti e così avremmo eliminato la maggior parte del  traffico nel centro della città. Nel contempo bisogna lavorare assieme ai Comuni limitrofi interessati per riuscire a realizzare le altre due soluzioni”.

 

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