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Veramente assurdo il diniego della maggioranza in consiglio comunale a Pesaro, alla mozione per intitolare una via o una piazza ai nostri valorosi caduti nella Base Maestrale di Nassiriya. Sono stato nella vita un militare dell’Arma dei carabinieri e ricordo bene il triste giorno dell’attentato. Il 12 novembre 2003, un autobotte carica di tritolo fu lanciata contro lo stabile all’interno della base sede dell’operazione chiamata Antica Babilonia (missione internazionale di pace in Iraq). All’interno di quella base erano impiegati circa tremila militari di cui 400 carabinieri.
Stefano Pollegioni Nuova Fano

Ventotto militari sono deceduti molti di essi mariti e papà. Diciannove erano italiani di cui dodici carabinieri, cinque militari e due civili. In molte parti d’Italia e anche in altre Nazioni esistono ad oggi monumenti, vie e piazze intitolate a questi valorosi caduti nell’adempimento del dovere e per conto dello Stato Italiano in una missione di Pace in luoghi di guerra. Non vorrei arrivare a pensare che la maggioranza consiliare del Comune di Pesaro non sappia che  la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” è stata istituita con legge 12 novembre 2009, n. 162 e in quel giorno si ricordano anche i caduti di questo attentato. Credo che il sindaco di Pesaro debba riflettere e magari ripensarci così tutta quella parte politica che ha negato questo atto con motivazioni che sinceramente non capisco.

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In questi casi non esistono motivazioni o accertamenti da fare che possano negare un riconoscimento del genere. Capisco che in questo periodo l’attenzione venga posta nei confronti del Covid19 ma è anche vero che in un consiglio comunale si discutono e si votano anche altri temi e quindi le posizioni di certi consiglieri di maggioranza sono solo scuse per dire di no. Mi sarei invece aspettato un “SI” incondizionato segno dell’abbraccio della città di Pesaro a questi nostri caduti che inaspettatamente sono andati al creatore a causa di un vile e terribile attentato. Quello stesso abbraccio che testimoniò, nella camera ardente il giorno prima dei funerali, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ai famigliari di uno dei caduti. Abbraccio che nello stesso modo ripeterono i molti italiani presenti in quell’occasione. Sinceramente da Carabiniere, ora in pensione che ha vissuto emotivamente quel bruttissimo giorno all’interno di una centrale operativa dove arrivavano solo notizie tristi, sono sconcertato dell’epilogo del consiglio comunale di Pesaro.
Vorrei dire alla politica che se intende fare cose buone in ricordo di questi nostri eroi lo faccia senza troppo rumore. Abbiate rispetto e non fate entrare questi nostri morti, il cui ricordo ancora oggi è vivo e fa male a tutti noi, nelle diatribe politiche che poi attraverso i media se ne trae la conseguente visibilità. Non vi fa onore!
Vorrei chiedere, invece, al sindaco Massimo Seri di dare un segnale nella nostra città per ricordare a Fano questi valorosi angeli. Sarebbe una bella testimonianza anche per la vicina Pesaro.
Stefano Pollegioni (Nuova Fano)

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