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L’operazione ‘Marche sicure’ approda anche a Cagli. Stiamo parlando dello screen gratuito al quale viene sottoposta da alcune settimane la popolazione marchigiana. Un’operazione fortemente voluta dalla nuova amministrazione regionale e dal nuovo assessore alla sanità Filippo Saltamartini. I tamponi rapidi (antigenici) verranno eseguiti a Cagli in cinque giornate, a partire da sabato 23 gennaio e fino a mercoledì 27 gennaio. La struttura che è stata individuata, di comune accordo fra l’amministrazione comunale e l’Area Vasta 1, è la palestra Panichi-Pieretti, un luogo che dispone di ampi parcheggi, situato nella parte nuova della città, in via Donato Bramante 14. Un’occasione che potranno sfruttare non solo i cagliesi, ma anche i residenti nei comuni di Acqualagna, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio. Infatti Cagli, essendo la comunità più popolosa, è stata scelta come centro di riferimento per questi cinque comuni. Le persone non residenti nei comuni sopra indicati, che si trovano qui per motivi di lavoro, potranno comunque recarsi a fare il tampone. Sarà possibile sottoporsi al tampone nei giorni sopraindicati, la mattina dalle ore 8 alle ore 13 e il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 19. Per partecipare non è necessaria la prenotazione, ma è sufficiente compilare il modulo ‘Richiesta test antigenico rapido Covid-19’, che può essere scaricato dai siti web e dalle pagine facebook dei comuni interessati oppure dal sito internet www.cricagli.it. In alternativa sarà possibile trovare copia del modulo sul posto. Entro 15-20 minuti si verrà subito informati sull’esito del test. Se il tampone risulterà positivo la persona in questione sarà sottoposta immediatamente al test molecolare (tampone tradizionale), il quale esito verrà comunicato entro le 48 ore successive. Un’operazione aperta a tutta la popolazione, esclusi i soggetti con sintomi riconducibili al Covid-19, chi è già risultato positivo negli ultimi tre mesi, chi ha già prenotato l’esecuzione di un test molecolare, chi per motivi professionali esegue regolarmente il tampone antigenico rapido e i bambini con meno di sei anni. Si auspica la più massiccia partecipazione possibile per isolare più casi positivi e rintracciare gli asintomatici. L’operazione era iniziata a metà dicembre con i capoluoghi di provincia della regione Marche, per poi proseguire con le altre città più grandi e concludersi entro il mese di gennaio con tutti gli altri comuni marchigiani più piccoli.

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