Andrea Bindi è morto a causa di un disturbo cardiaco. È questo l’esito dell’autopsia eseguita ieri dal medico legale Loredana Buscemi nell’obitorio dell’ospedale Santa Croce a Fano. Prelevati anche alcuni tessuti, su cui saranno effettuati ulteriori accertamenti di carattere istologico negli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. Il quarantanovenne preparatore atletico, originario di La Spezia, è morto domenica scorsa nel suo letto dell’abitazione a Roncosambaccio di Fano, l’esame autoptico ha stabilito che soffriva di una cardiopatia dilatativa, una malattia che provoca il cattivo funzionamento del cuore. La morte di Andrea Bindi, che aveva aperto uno studio come personal trainer a Muraglia di Pesaro, ha provocato forte emozione in particolare nel mondo del pugilato e delle arti marziali, che frequentava in qualità di allenatore. Tempo addietro aveva svolto questa attività anche a Fano nella palestra Phoenix Boxe, per circa tre anni. L’autorità giudiziaria aveva disposto l’autopsia per fare chiarezza sul decesso improvviso, considerando l’età ancora giovane dell’uomo e il fatto che, essendo uno sportivo, aveva molta attenzione per la propria forma fisica.
Nella foto Andrea Bindi, 49 anni





















