Didattica in presenza sospesa fino a venerdì. Stirati: “Poi valuteremo la situazione, alla luce di molte quarantene in via di conclusione. Malgrado la mia personale contrarietà, in tema di scuola dobbiamo attenerci alle richieste delle autorità sanitarie”
In merito all’emergenza Coronavirus la Regione Umbria e le autorità sanitarie competenti hanno sollecitato i Comuni che hanno un coefficiente superiore a 200 casi positivi ogni 100mila abitanti ad assumere provvedimenti ulteriormente restrittivi in tema di contrasto al Covid-19. “Purtroppo questi numeri – spiega il sindaco di Gubbio Stirati – sono frutto di atteggiamenti irresponsabili che continuano a essere presenti in alcuni segmenti della popolazione. Noi continuiamo, da parte nostra, a garantire presidi e controlli anzitutto con i Vigili Urbani, oggi stesso ho inoltre scritto al Prefetto perché vengano rafforzati e potenziati i presidi delle Forze dell’Ordine, incluso quello della Polizia di Stato. In ragione dunque di ciò che ci è stato espressamente richiesto da parte dell’autorità sanitaria competente – prosegue Stirati – ho emanato un’ordinanza che anticipa il coprifuoco alle ore 21, vieta di consumare alimenti e bevande all’aperto non solo in prossimità di bar e locali ma ovunque, impone il divieto di distribuire alimenti e bevande con sistemi automatici, obbliga cittadine e cittadine ad attenersi a una spesa al giorno e ad una persona per nucleo famigliare, vieta le attività di centri sociali, culturali e ricreativi, compresi i cosiddetti “club”, riduce la fruizione dei parchi con divieto delle attività sportive e ludiche di gruppo e delle aree gioco e pone una forte attenzione nei confronti di qualunque forma di assembramento, in qualunque luogo si verifichi”. La richiesta fatta dalle autorità sanitarie è relativa anche alla sospensione delle attività didattiche: “Malgrado la mia personale contrarietà al provvedimento, siamo stati costretti a sospendere le attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di I e II grado (le scuole dell’infanzia restano invece aperte), provvedimento in vigore da domani fino a venerdì prossimo. Valuteremo poi l’andamento epidemiologico, perché abbiamo una serie di quarantene che si stanno risolvendo positivamente e alla luce di questo andamento valuterò venerdì se proseguire o meno con questa ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza”.





















