Maxi sequestro di pesce in porto a Fano. Durante un controllo nella serata di lunedì scorso la guardia costiera ha scoperto circa 900 chili di sarde, già nelle cassette in polistirolo ma senza la documentazione della tracciabilità. Il prodotto ittico era già stato caricato in gran parte su un furgone, quindi al conducente dell’automezzo è stata contestata una violazione riguardo alla normativa di settore. Per lui una sanzione amministrativa di 1.500 euro. Dopo una visita ispettiva effettuata dai veterinari dell’Asur, è stata disposta la distruzione delle sarde, perché il prodotto è stato ritenuto pericoloso per la salute umana, non essendo accompagnato dalle informazioni della tracciabilità, che sono una tutela per il consumatore. Il personale della guardia costiera, comandato dal tenente di vascello Anthony Turzo, aveva notato delle persone intente a caricare cassette in polistirolo su un furgone all’interno dell’area portuale. Il successivo controllo ha permesso di accertare la mancanza della bolla sulla tracciabilità e di conseguenza si è proceduto al maxi sequestro di pesce.






















