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La Federcaccia sezione comunale di Cagli conta per la stagione venatoria 2023-2024 50 tesserati. Qualche giorno fa si è tenuta la consueta assemblea annuale all’agriturismo Campagna in località Monte Martello.

 

Ne parlano in una nota alcuni rappresentanti: “La Federcaccia cagliese ha una lunga tradizione ed è sempre molto presente sul territorio a partire dai censimenti degli animali e alle catture invernali per poi ripopolare aree dove la selvaggina è in numero ridotto; svolge anche attività cinofile con le rinomate prove sul monte Petrano, per poi ultimare la stagione con la storica ‘Festa del Cacciatore’ che si svolge puntualmente da diversi anni l’ultima domenica di giugno. L’auspicio è quello di gestire il territorio per far sì che la caccia diventi una cosa importante e per rinnovare il rapporto agricoltura-caccia, perché l’uno non può fare a meno dell’altro. Molto importante, vista l’età anagrafica dei cacciatori italiani, circa 65 anni, è il ricambio generazionale che purtroppo ci vede come la nazione con il meno numero di giovani presenti.

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Altra cosa essenziale è quella di rivedere la legge 157 del 1992 a cui stanno lavorando sia Antonioni che Rossi, rispettivamente presidente regionale di Federcaccia e consigliere regionale dei Civici  Marche, ormai vetusta e superata di cui si gradirebbe una iniziativa per sollecitare il suo adeguamento alla situazione attuale. Mettersi a un tavolo e parlare delle modifiche e gestire il tutto con una scelta di caccia prima di ogni stagione venatoria e fare in modo con censimenti e piani di abbattimento che l’attività venatoria sia sostenibile per far sì che possano continuare ad andare a caccia sia i nostri figli e anche i nostri nipoti”.

Presenti all’assemblea il presidente regionale Paolo Antonioni, il presidente dell ATC PS2 Davide Dini e il consigliere regionale Giacomo Rossi… “Persona molto vicino all’entroterra e ai problemi relativi alla caccia, ai danni da cinghiali ai problemi inerenti agli agricoltori-allevatori come la gestione del lupo per poi non parlare del famoso Parco Dell’Alpe della Luna – Catria Nerone e Petrano – in cui Rossi ha svolto una battaglia molto agguerrita contro i fautori della proposta. Concludendo, i cacciatori vogliono andare a caccia secondo i modi e termini previsti dalla legge e, che sono sempre stati e sempre saranno paladini e sentinelle dell’ambiente”.

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