L'assessore regionale Baldelli insieme al suo omologo umbro davanti al palazzo comunale di Cagli
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È stata una mattinata importante quella di stamattina per il potenziamento infrastrutturale e il miglioramento della viabilità fra Marche ed Umbria. L’assessore regionale alle infrastrutture e alla viabilità Francesco Baldelli ha incontrato il suo omologo umbro Enrico Melasecche. La mattinata è iniziata con un sopralluogo al traforo della Guinza a Mercatello sul Metauro. Stiamo parlando della incompiuta delle incompiute, la Fano-Grosseto, un’opera che aspetta da più di trent’anni di esser completata. Un’infrastruttura che interessa ben tre regioni: Marche, Umbria e Toscana. Dopo tanti anni i due assessori competenti in materia di Marche ed Umbria tornano ad incontrarsi per concordare una strategia comune d’intervento. A seguire i due hanno fatto visita a Cagli presso la sede del palazzo comunale, dove hanno avuto un breve incontro insieme a tecnici e dirigenti delle due regioni interessate. Si è parlato anche e soprattutto della SS452 Contessa e della SS3 Flaminia, due strade molto trafficate e di vitale importanza per la viabilità di Marche ed Umbria. Al centro del confronto anche la SR257 Apecchiese che collega Acqualagna a Città di Castello in Umbria. A seguire è stata organizzata una breve conferenza per gli organi di stampa presenti.

Un momento della conferenza stampa di questa mattina presso il palazzo pubblico di Cagli

“Due regioni che si incontrano e si confrontano molto positivamente e in grande sintonia su tutti i temi infrastrutturali che riguardano lo sviluppo di questi territori fondamentali per lo sviluppo complessivo del centro Italia – afferma l’assessore alle infrastrutture della regione Marche Francesco Baldelli -. Non dobbiamo nascondere che Marche ed Umbria sono fondamentali per i corridoi est ed ovest del centro Italia, per collegare i due mari Tirreno ed Adriatico. Ringrazio per la disponibilità il collega Enrico Melasecche che c’ha raggiunto prima alla galleria della Guinza per poi passare qui a Cagli e quindi ha constatato personalmente la situazione, ma già conosceva tutti i problemi infrastrutturali che riguardano l’incompiuta delle incompiute del centro Italia (la Fano-Grosseto). Quando due assessori regionali alle infrastrutture si incontrano non parlano soltanto di un’opera ma affrontano altri temi. Abbiamo affrontato quello riguardante le strade regionali, come l’apecchiese e l’arceviese. Abbiamo affrontato il tema della strada Contessa, che collega questo territorio con l’Umbria e Roma. Vogliamo imprimere un grande cambio di passo nella visione strategica delle infrastrutture che riguardano il centro Italia. Siamo rammaricati che nel passato questi incontri non venivano fatti. Questa mancata sintonia ha portato Marche ed Umbria purtroppo a subire un gap infrastrutturale del tutto rilevante rispetto ad altre zone d’Italia. È avvenuto questo cambio di passo che sarà ulteriormente sottolineato in un altro incontro che faremo nelle zone del centro-sud delle nostre due regioni. Abbiamo anche parlato della realizzazione di nuove piste ciclabili, una la quale dovrebbe passare proprio per Cagli e poi raggiungere il territorio umbro.”

I due assessori alle infrastrutture delle regioni Marche ed Umbria al lavoro con i tecnici delle regioni stesse

In chiusura del suo intervento l’assessore Baldelli ha ringraziato la città di Cagli e il suo sindaco e l’amministrazione comunale per l’ospitalità ricevuta per organizzare quest’incontro.

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Un momento della conferenza stampa di questa mattina presso il palazzo pubblico di Cagli

Essendo la nostra una regione interna abbiamo sempre più bisogno di questa collaborazione per rendere penetrabile l’Umbria a strade e ferrovie – afferma l’assessore alle infrastrutture della Regione Umbria Enrico Melasecche -. Stiamo lavorando molto bene per quanto riguarda il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara marittima e ne abbiamo parlato anche questa mattina. È una partita importantissima quella ferroviaria ma lo è altrettanto quella stradale, proponendo, per portare a conclusione la E78 (Fano-Grosseto) ma non solo, un protocollo d’intesa con la Toscana. Sarebbe fondamentale per la storia della Fano-Grosseto chiudere con un accordo fra tutte le tre regioni interessate. Sono particolarmente soddisfatto dell’incontro di oggi”.

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