“Adesso dipingo solo emozioni – confida la pittrice pesarese dove vive e lavora Giovanna Gasperini – e lo faccio quando il silenzio assoluto della notte coinvolge l’anima ed il buio illumina la mia mente liberando le mie sensazioni e passioni per la pittura, le quali mi rendono viva”. Cosa ti ha spinto a dipingere? “La mia vita è sempre stata intrisa di arte in tutte le sue varie forme anche se ho iniziato tardi a dipingere e fino allora ho sempre tenuto nascosto questa mio sentimento. Da giovanissima ero dirigente di un atelier di moda, in cui con le mie ragazze davamo libero sfogo alle creatività con oggetti vari ed anche quelle erano emozioni, in cui sentivo sempre il bisogno di realizzare qualcosa di nuovo e di particolare. Poi per seguire la ma famiglia sono stata costretta ad abbandonare l’atelier, ma la passione per del disegno non si era assopita. Iniziai a fotografare le persone che incontravo e poi dopo averci eseguito il ritratto in bianco nero con la sola matita, lo regalavo all’interessato.
Dopo questa esperienza nella quale per me è stato come studiare la materia, attorno al 2000 ho iniziato a dipingere. Tutto è iniziato una sera dopo una mia forte emozione: ho iniziato a pitturare partendo dall’acquerello. In seguito allargai il campo d’azione passando alla colorazione a tempera, acrilico, olio e spatola ed ora dipingo tutto ciò che mi appassiona. In seguito nel 2004 ho aperto una galleria per rappresentare la tecnica d’incisione calcografica non molto conosciuta ed apprezzata a quei tempi ed i cataloghi sono tutt’ora consultabili presso la biblioteca Oliveriana di Pesaro. Iniziai a promuovere mostre ed esposizioni dei capolavori di tanti artisti a livello nazionale e internazionale come Giuliano Vagni, Nanni Valentini e tanti altri”.
Ecco allora la grande esposizione in omaggio a Nanni Valentini? “L’idea nacque dalla lettura di un suo libro. Ho telefonato ai suoi familiari ed amici spiegando il progetto, ebbi da tutti adesioni ed incoraggiamenti di andare avanti con l’idea. Parteciparono alla mostra per ricordare i vent’anni della scomparsa di Nanni Valentini, tutti i suoi celebri amici artisti compreso Arnaldo Pomodoro e l’incisore Giorgio Matteini. È stato un grande evento molto emozionante per tutti, perché il ritrovarsi dopo tanti anni è sembrato un po’ rivivere quei momenti. Con la mia galleria ero riuscita ad avvicinare una bella rosa di artisti dalla pittura alla scultura ed alla grafica”.
Hai partecipato a qualche mostra? “In questi anni ho partecipato a tanti eventi ed andavo sempre ad esporre i miei dipinti dove mi chiamavano a partecipare. Sono stata vincitrice di vari contest virtuali; da anni sono invitata alla Gavardiana, che è la storica collettiva istituita dal Comune di Pesaro. Ultimamente ho avuto, ed andrò appena le norme anti Covid lo permetteranno, un invito a Sora dallo scrittore e responsabile dell’archivio del celebre scenografo architetto Vittorio Valente a dipingere un ritratto. In questo archivio che viene classificato di interesse nazionale, vi sono già esposte in permanenza alcuni miei lavori, come la tela del dipinto della nave Amerigo Vespucci mi è stata commissionata da ex marinai ANMI, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, è esposta nella loro sede. Sono felice di aver dipinto un loro sogno”.






















