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Molto sentita dalla popolazione cagliese e dei comuni limitrofi dell’Unione Montana del Catria e Nerone è la questione delle vaccinazioni. Molti cittadini sollecitano le istituzioni locali ad intervenire e richiedere alla regione Marche l’attivazione di un centro vaccinale anche a Cagli. Stiamo parlando di un bacino di utenza con quasi 20.000 abitanti. Con i mesi di aprile e maggio alle porte, dove nelle Marche arriverà un consistente numero di vaccini, i due gruppi consiliari di minoranza ‘Il futuro in Comune’ (capogruppo Paolo Viti, membri Patrizia Sabatini ed Alessandro Formica) e ‘Riapriamo Cagli’ (consigliere Loretta Blasi) hanno formulato alcune richieste congiunte al sindaco di Cagli Alberto Alessandri, per organizzare al meglio le future ed importanti fasi della campagna di vaccinazione.

“I gruppi di minoranza del consiglio comunale di Cagli, unitamente e nella totalità dei loro componenti, inoltrano la presente richiesta al fine di indurre il sindaco e l’attuale maggioranza ad individuare e mettere a disposizione dei sanitari, locali idonei per dimensioni e comodità di fruizione (con parcheggio adeguato, entrate ed uscite diversificate a piano terra e capacità di distanziamento), in vista delle imminenti fasi di vaccinazione massive che dovrebbero realizzarsi a breve.

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il sindaco di Cagli Alberto Alessandri

Questa strategia – prosegue la richiesta dei due gruppi di minoranza – dovrebbe portare a significativi risparmi di tempo e ad ottimizzare questi sperati giorni di vaccinazioni, con lo scopo di decongestionare questa fase cruciale, in cui sarebbe bene non farsi trovare impreparati. É ipotizzabile che tale accorgimento dovrebbe portare ad un sensibile aumento delle vaccinazioni giornaliere, con programmazione e sinergie certe nel cruciale intervento complessivo”.

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