Come Partito democratico di Urbino riteniamo sia necessario interrogarsi sulle strategie di ripresa e sviluppo del nostro territorio. Ci appare fondamentale una scelta di metodo che significa per noi anche una scelta di dialogo e di coesione.
Pur nella reciproca autonomia abbiamo dunque avviato in questi giorni un confronto con i Sindacati che riteniamo corpi intermedi fondamentali e insostituibili, rispetto ad una visione sul futuro di Urbino e del territorio, visione che non può non tener conto dei nuovi diritti che significano anche formazione per tutte le categorie di lavoratori, centralità delle donne e dei giovani, i più duramente colpiti dalla crisi, servizi pubblici, l’adeguamento alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione e la sua programmazione al ricambio generazionale, il coinvolgimento delle piccole imprese nella progettazione di strategie “in rete” che le sostengano. Il settore del mobile tra Urbino e Pesaro rappresenta di certo un bacino di lavoratori con qualifiche non più rispondenti al nuovo mercato del lavoro. In generale molte piccole aziende non riescono ad innovarsi a causa della mancanza di risorse. La stessa ricerca del lavoro oramai procede sempre più su piattaforme che rendono invisibile una quantità di lavoratori che non rispondono a certi requisiti. È inoltre necessario stimolare e coinvolgere continuamente in tutto il percorso l’Università di Urbino, asse centrale per l’economia della città assieme al turismo. Progettare strategie “in rete” che rispondano alla nostra configurazione urbana e territoriale salvaguardando l’identità storica e culturale può essere una scelta vincente anche per il settore del turismo e del commercio ma queste scelte non possono essere realizzate da soli. Nelle prossime settimane proseguiranno gli appuntamenti anche con le categorie delle imprese
Pd Urbino






















