
FOSSOMBRONE Da brividi aver appreso che la facciata della casa museo e Quadreria Cesarini a Fossombrone è risultata completamente distaccata dal tetto e a rischio crollo. L’edificio si affaccia sulla Flaminia. E’ tutto dire. L’amara sorpresa riscontrata in tutta la sua gravità una volta allestita la grande armatura per i lavori di rifacimento del tetto e della facciata stessa. Intervento massiccio. Ammonta a 500mila euro il finanziamento che il Comune di Fossombrone ha riservato alla ristrutturazione e riqualificazione dello stabile. L’amministrazione comunale è dovuta correre ai ripari stanziando altri euro, per il momento 40mila. Va rifatto il cordolo di collegamento tetto-facciata. I lavori riprenderanno a breve, assicurano dal Comune. Il fermo si è reso obbligatorio. Lavori ingenti. Sono stati necessari due giorni di traffico vietato, nel tratto della Flaminia per installare in sicurezza la grande gru. «Abbiamo destinato altri 130mila euro che si sono aggiunti a quelli già finalizzati in precedenza allo stesso scopo di 370mila euro per rifare sia il tetto che la facciata dello stabile che ospita la casa museo Cesarini – aveva spiegato in prima istanza Michele Chiarabilli assessore ai lavori pubblici -. Si era resa necessaria la revisione del computo metrico ad opera dei progettisti in modo da poter indire la gara d’appalto». Un intervento atteso da almeno vent’anni. «Per troppo tempo è penetrata acqua piovana dal tetto. Appena insediati ci siamo visti costretti a sgomberare il secondo piano dell’edificio per tutelare le importanti opere d’arte presenti». Vittorio Sgarbi aveva avuto modo, tre anni fa, di complimentarsi con il sindaco e con tutto l’esecutivo per il progetto ormai operativo.






















