Dopo l’edizione rinviata lo scorso anno, con l’aiuto dell’Università “Carlo Bo” l’Itis di Urbino ha ideato una nuova modalità per far ripartire la competizione nazionale di chimica. Vincere la competizione più importante a livello nazionale nell’ambito della chimica, avere l’onore di organizzarla per tutte le scuole d’Italia e dover trovare soluzioni per rinnovare una sfida teorica e di laboratorio, adattandola in tempo di Covid.
L’Istituto tecnico industriale “E. Mattei” di Urbino, grazie anche alla collaborazione dell’Università “Carlo Bo” ha trovato la soluzione, così il 12 e il 13 maggio sarà polo organizzatore della XIX Gara Nazionale di Chimica, la massima competizione del settore che vede ogni anno contrapporsi le più prestigiose scuole d’Italia. Il successo in questa sfida rappresenta un risultato di eccezione riconosciuto anche nell’Albo Nazionale delle Eccellenze dell’Indire.
Nell’edizione del 2019, per la prima volta nella storia della competizione, è risultata vincitrice una scuola delle Marche, l’Itis “Mattei” di Urbino, con lo studente Leonardo Sabattini, ora iscritto alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Come da regolamento dunque il nostro istituto era stato incaricato dell’organizzazione della competizione. Dopo il rinvio dello scorso anno dovuto all’emergenza Covid, la gara, preparata dai nostri docenti del dipartimento di Chimica, si terrà seppur a distanza. L’evento, che per la prima volta avrà al centro le Marche, nell’edizione prevista lo scorso anno aveva toccato il record di 40 scuole iscritte; un centinaio tra docenti e studenti di tutta Italia sarebbero dovuti alloggiare ad Urbino e visitare per due giorni il territorio della nostra provincia. Il perdurare della situazione legata alla pandemia ha costretto ad organizzare i giochi a distanza. Ma come permettere il confronto tra le varie scuole e la competizione nei laboratori? La gara nazionale è una competizione per istituti tecnici; deve quindi mettere alla prova gli sfidanti non solo sulle loro competenze teoriche, ma anche sugli aspetti pratici legati all’analisi chimica che deve essere effettuata necessariamente in laboratorio.
La sfida che l’Itis ha dovuto affrontare è stata proprio quella di escogitare una soluzione a questo problema che la maggior parte delle scuole iscritte riteneva insormontabile. La soluzione è venuta immaginando di utilizzare i laboratori degli istituti in gara che verranno dedicati nella giornata del 12 maggio solo allo studente che rappresenterà la scuola. Per ogni candidato i docenti dell’Itis di Urbino hanno realizzato un campione incognito che è stato inviato alle singole scuole in busta sigillata e che verrà aperto al momento stesso dell’inizio della gara. L’analisi sarà seguita in collegamento con la commissione di sorveglianza di Urbino che da distanza garantirà la regolarità della gara. Il giorno successivo, i giochi proseguiranno con la prova teorica che consiste in un quiz di 100 domande a risposta multipla su tutte le materie di indirizzo.
L’ideazione e l’elaborazione della prova è stata interamente curata dai docenti dell’Itis Paolo Rossolini, Alessandro Panaroni, Giacomo Lodovici, Fabrizio Cagnoli e dai colleghi Amedeo Mei e Giorgio Bramati, in collaborazione con i docenti dell’Università “Carlo Bo” Giovanni Piersanti e Luca Giorgi. Per info: prof. Paolo Rossolini 338 3036556, prof. Alessandro Panaroni 338 5035716, prof. Lorenzo Bonetti 329 9651960 – Itis “E. Mattei” – Urbino 0721 2328021.






















