Siamo soddisfatti del risultato ottenuto dal centro destra, che ha messo fine al progetto della costruzione di un ospedale unico provinciale che ci avrebbe sicuramente messo in ginocchio. La delibera regionale firmato del sindaco Massimo Seri e dall’ex presidente Ceriscioli, Pd, ne è la testimonianza (smantellamento dell’ospedale Santa Croce con la Chirurgia di urgenza H24 altrove) tutto legato all’arrivo della sanità privata con una clinica a Chiaruccia di Fano che avrebbe sostituito il nostra nosocomio. Non possiamo dimenticare che lo stesso sindaco Seri aveva poi chiesto alla Regione di modificare quella delibera in regione. Insomma una storia ballerina. La nostra petizione contro la chiusura del Santa Croce avviata nel 2020 ha raccolto più di 2000 firme che abbiamo consegnato, insieme all’Udc di Fano, al governatore Acquaroli. Siamo sicuri che quella raccolta firme non è passata inosservata e ha contribuito alla decisone della Regione (2000 cittadini non sono poca cosa). Abbiamo chiesto al governatore della Regione Marche la salvezza dell’ospedale fanese e la reintegrazione dei reparti e della Chirurgia di Urgenza H24. Un documento, in nostro possesso, che porta la firma seppur simbolica del presidente della Regione Marche. Oggi apprendiamo con soddisfazione che la nostra richiesta sta ottenendo una risposta positiva e siamo contenti di poter dare la lieta notizia anche a coloro che hanno aderito alla petizione. Siamo convinti che le risorse pubbliche devono incrementare strutture sanitarie Pubbliche. Il privato deve essere un valore aggiunto al pubblico e non viceversa. Ringraziando il presidente della Regione per questa importante risposta ci auguriamo che presto dalle promesse si passi ai fatti così da rendere concreto quanto dichiarato.
Achille Cacace Lista civica Nuova Fano






















