Il mezzo dopo esser caduto nel fiume Bosso
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Sfiorata la tragedia il giorno di Ferragosto a Secchiano di Cagli, quando un’automobile è precipitata dentro il fiume Bosso. Tutto è successo nel tardo pomeriggio di domenica, nei pressi della cascata del Locco, un luogo molto frequentato quel giorno (come in tutta la stagione estiva) dai bagnanti e amanti del fiume. Una Volkswagen up rossa in sosta sul ciglio della strada soprastante è precipitata in acqua, in un punto del fiume dove in quel momento per fortuna non si trovava nessuna persona. Il mezzo era acceso e la donna proprietaria della macchina era uscita dall’abitacolo qualche istante prima per gettare via la spazzatura in un bidone lì a fianco. La strada dalla quale è precipitato il mezzo è quella comunale di San Vitale, che collega le due frazioni cagliesi di Secchiano ed Abbadia di Naro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cagli che hanno recuperato l’automobile, spostandola dal letto del fiume sulla spiaggetta a fianco. La donna, insieme ad alcuni testimoni oculari presenti, è stata interrogata dai vigili del fuoco per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Il mezzo dopo esser caduto nel fiume Bosso

Le località balneari del fiume Bosso (Tre Pozzi, Cavalli, Botte, Letto, San Nicolò e il Fosso di Terie) e Burano (Gorga Brugnola, impropriamente chiamata anche ‘Cascatelle’) sono state prese completamente d’assalto da bagnanti provenienti non solo da tutta la provincia e dalla regione Marche, ma anche da altre parti d’Italia, oltre a diversi turisti stranieri ospiti negli agriturismi del territorio. Una situazione che con il passare degli anni è diventata sempre più insostenibile e fuori controllo, creando situazioni di pericolo lungo la SP29 nel tratto Cagli – Secchiano – Pianello e lungo la vecchia consolare Flaminia (all’altezza delle Foci), dove le tante automobili parcheggiate sul ciglio della strada creano pericolo ai mezzi in transito, causando rallentamenti ed ingorghi. Il tutto si concentra maggiormente nei mesi di luglio ed agosto. I controlli delle autorità preposte sono assenti e alcune volte vengono accesi fuochi (nonostante i divieti), vengono messi in atto comportamenti che mettono a rischio la fauna ittica e la flora esistente e viene lasciata sporcizia a terra (nonostante i bidoni della spazzatura presenti lungo la strada). Urge regolamentare l’accesso e l’afflusso di queste bellezze naturalistiche del nostro territorio prima che sia troppo tardi.

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