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Stefano Pollegioni

Apprendo che la Polizia Penitenziaria di Pesaro è costretta per l’ennesima volta a dover affrontare attacchi e rivolte di detenuti all’interno della casa circondariale di Villa Fastigi e, come al solito, a  rimetterci sono gli agenti in servizio che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Esprimo insieme ai componenti dell’Udc la solidarietà, la vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione agli agenti coinvolti. La Polizia Penitenziaria svolge un mestiere davvero difficile e purtroppo continuano a soffrire il disagio all’interno della struttura pesarese più volte, negli anni, manifestato con comunicati stampa e sit-in organizzati dai sindacati che hanno visto anche la partecipazione di vari personaggi politici. In questo triste ed ennesimo episodio, gli agenti hanno rischiato grosso perché è stata rinvenuta anche un arma bianca rudimentale, detenuta e nascosta da uno dei tre detenuti che hanno aggredito gli agenti,  che poteva essere usata contro di essi. Un susseguirsi di episodi violenti e gravi che non possono essere trascurati quest’ultimo scatenato da tre detenuti in stato di alterazione di cui uno interessato da un decreto di espulsione. Auspico che il signor Prefetto di Pesaro Urbino, sensibile e attento, incontrerà al più presto i sindacati della Polizia Penitenziaria che hanno tra l’altro già chiesto un tavolo prefettizio. Come delegato Udc per il Comparto e sicurezza mi farò portavoce tramite il segretario provinciale Udc Davide Delvecchio per interessare dell’accaduto e della situazione il presidente del Consiglio regionale Dino Latini così da mettere a conoscenza l’istituzione regionale di quanto  si sta vivendo all’interno della casa di reclusione di Villa Fastigi. Chiederemo nell’occasione di interessare il Governo centrale perché intervenga con provvedimenti concreti prima che accada l’irreparabile. Molti, troppi episodi di violenza e minacce anche nei confronti degli operatori civili che frequentano la struttura, accaduti e segnalati più volti dai rappresentanti sindacali che in questo contesto sono tornati a chiedere anche  la rimozione del direttore della struttura pesarese e l’assegnazione di un comandante titolare. Purtroppo siamo davanti ad una dura realtà  dove questi uomini dello Stato non si sentono tutelati e spesso si trovano a doversi difendere a mani nude, perché non hanno dotazioni adatte, come meglio possono rischiando anche la vita.  Abbiamo già visto situazioni di rivolte all’interno delle carceri che si trasformano improvvisamente in ring difficili da gestire e anche Villa Fastigi non è esente da questi rischi. È urgente che le istituzioni preposte si facciano carico di tali sofferenze e intervengano con azioni e provvedimenti concreti a tutela del personale che lavora all’interno della struttura ma anche degli stessi detenuti.

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Stefano Pollegioni - delegato provinciale  Udc comparto e sicurezza

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