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Una serata “divina” quella di mercoledì (8 settembre) al Ristorante Borgo del Faro a Fano, resa possibile dal bando “Dalla Vigna alla Tavola”, promosso da Regione Marche, dal Servizio Politiche Agroalimentari e dall’Assessore Mirco Carloni che ha preso parte alla serata: «grazie a questo progetto sono stati finanziati 21 progetti che coinvolgono nel complesso 341 esercizi Ho.Re.Ca. per altrettanti eventi che permettono di conoscere oltre 300 cantine sparse per tutta la Regione, per contributi che sfiorano un milione di euro – spiega l’Assessore Carloni – È la prima volta che dei fondi destinati a fini agricoli non vengono usati per una semplice promozione vitivinicola ma per una collaborazione fattiva e reale con il mondo Ho.Re.Ca. Questo perché l’obiettivo vuole essere quello di promuovere i vini in chiave turistica e bar, alberghi e ristoranti devono essere tra coloro che raccontano i prodotti del territorio. Fondamentale una connessione tra chi produce vino e chi lo vende, grazie alla figura del sommelier, professionista del mondo del vino. Il bando è stato stilato con lo scopo di diffondere una cultura del vino attraverso una distribuzione di budget nella Regione per una promozione concreta del territorio. È fondamentale iniziare a promuovere un enoturismo di qualità dietro cui c’è un marketing territoriale che permette di avere una destagionalizzazione delle presenze nel territorio. A differenza di altri progetti che non hanno capito in toto il fine del progetto, Divine Marche ha colto nel segno con una organizzazione precisa, una professionalità massima e una comunicazione coordinata. È questa la strada per arrivare all’obiettivo enoturismo che, si badi bene, non toglie nulla alla ristorazione, anzi, arricchisce e amplia la possibilità di lavoro ampliando il periodo di presenza del turista nel territorio. Stiamo lavorando per emanare una legge per creare veri percorsi di promozione delle vallate, numerose e varie – non per niente le Marche sono una regione al plurale – ma serve coordinazione per offrire il servizio di qualità ad oggi richiesto. La Politica deve dare un segnale chiaro: diversificazione. Fondamentale un brand Marche per potersi comunicare anche fuori Regione, puntando sull’outdoor e su un pubblico alto. Fondamentale puntare su servizi e prodotti di qualità per un mercato di lusso per attrarre un certo tipo di turista. Non c’è un driver più attrattivo del vino, ma si deve lavorare per un turismo rurale di qualità. Sono importanti cultura, filosofia, musica… il vino è un espediente».

Il capofila del progetto Divine Marche è La Macina Terre Alte, cooperativa con sede ad Acqualagna, che conta 40 soci, che da oltre 30 anni lavorano per la salvaguardia e la promozione del territorio appenninico. «Perché un centro di educazione ambientale dovrebbe investire sull’enogastronomia? – esordisce Stefano Mazzanti, amministratore della cooperativa – Perché siamo quello che mangiamo e che beviamo. Un centro di educazione ambientale ha come obiettivo quello di portare un cambiamento nelle persone, una maggiore sensibilità per migliorare la qualità della vita. Come guida escursionistica, credo molto nel concetto di “fare rete”. Durante le nostre uscite parliamo molto del territorio e dei suoi prodotti, perché il turismo è fatto di numerose sfaccettature che vanno oltre al singolo monumento. Pensiamo all’autunno che è alle porte: è fatto di vino, birra, funghi, tartufi. Ci muoviamo sempre con la consapevolezza che l’obiettivo finale sia la salvaguardia del territorio, non solo per i turisti, ma in primis per i residenti. Nel momento in cui si sta bene nel proprio territorio, si riesce a comunicarlo meglio».

Il progetto vede come protagonista il vino, che viene spiegato ad ogni tappa da Raffaele Papi, delegato AIS Urbino-Montefeltro che da sempre lavora per una sempre maggiore conoscenza dei prodotti enologici e gastronomici. «La presenza di un professionista come un sommelier, permette di avere quel quid in più per legare vino e cibo, per far conoscere al meglio prodotti del territorio, non solo ai consumatori finali, ma anche ai ristoratori. Promuovere sì i classici Bianchello e Verdicchio ma dando spazio anche a vitigni più ricercati come l’Incrocio Bruni. Progetti come questo sono fondamentali per avvicinare i produttori al pubblico dando un volto a chi è dietro ogni bottiglia».

Presenti alla serata, in degustazione con il menù, le cantine Silvano Strologo, il Conventino di Monte Ciccardo e Le Cagnette che hanno sottolineato la volontà di un «muoversi insieme e fare rete. Il vino senza le persone non va da nessuna parte e può essere davvero un’arma vincente per comunicare il territorio. È arrivato il momento per le Marche di emergere».

Filo conduttore delle 10 tappe di Divine Marche il farro, un cereale importante per il nostro territorio «non solo per le proprietà nutrizionali, ma anche per il ridotto impatto ambientale. È inoltre ideale per una sana alimentazione, vanta un’alta digeribilità e sempre più viene apprezzato dal mondo della ristorazione – spiega Carlo Carloni, area commerciale di Prometeo il Farro che da trent’anni crede nelle potenzialità di questo prodotto – Il farro si sta sempre più affermando come alimento nella dieta contemporanea: un’eccellenza agroalimentare conosciuta a livello nazionale, dalle importanti proprietà nutrizionali e con un occhio importante all’ambiente. Un importante mezzo per comunicare il territorio, a maggior ragione se abbinato alle eccellenze vitivinicole locali».

Il prossimo appuntamento è il 15 settembre a Cagli al Ristorante La Terrazza sul Burano.

Il calendario completo

15 settembre 2021 – Cagli – Ristorante La Terrazza sul Burano
25 settembre 2021 – San Costanzo – Ristorante La Cerasa
29 settembre 2021 – Acqualagna – Ristorante La Locanda del Pellegrino
7 ottobre 2021 – Fermignano – Ristorante La Pieve da Leo
13 ottobre 2021 – Urbino – Ristorante La Cucina di Taty
20 ottobre 2021 – Montefelcino – Ristorante Il Gallo Nero

Saranno scoperti e assaporati i prodotti di oltre 30 attività della Regione Marche:
Prometeo, Fattoria Villa Ligi, Società Agricola Fratterosa, Tenute Urani, Az. Agricola Selvagrossa, Azienda Vinicola Santa Barbara, Azienda Vinicola Claudio Morelli, Montecappone, Azienda Agricola Roberto Lucarelli, Fattorie Le terrazze, Azienda Agricola Le caniette, Azienda Vitivinicola La Montata, Azienda Vitivinicola La Montata, Azienda Agraria Fiorini, Società Agricola Ciù Ciù, Prelato Società Agricola, Strologo Silvano, Azienda Agricola Gabriele Pagliari, Società Agricola Tre Castelli, Società Agricola Cignano, Azienda Agricola Bucchini Davide e Romani Stefania, Maria Pia Castelli Società Agricola Semplice, Società agricola il conventino di Monteciccardo.
Collaborano inoltre al progetto:

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AIS Marche Delegazione Urbino Montefeltro

Marche Road – Urbania (PU)

Atelier del Viaggiatore – Pesaro e Fano (PU)

Cooperativa Sociale Francesca – Urbino (PU)

Info:

M +39 389 795 8928

info@divinemarche.it

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