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FOSSOMBRONE Gli alunni della scuola secondaria di 1° dell’Istituto comprensivo F.lli Mercantini di Fossombrone hanno preso parte alla videoconferenza con la scrittrice Edith Bruck che ha raccontato la sua esperienza di deportata nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Ha presentato anche il suo ultimo libro “Il pane perduto”, che le docenti di italiano avevano letto con gli alunni. È stato un incontro emozionante per noi tutti, ragazzi e docenti» commenta la professoressa Michela Visone dirigente scolastica. «La signora Edith Bruck ci ha lasciato un messaggio importante: avere fiducia negli uomini. Nel buio c’è sempre un po’ di luce. Poi ha proseguito dicendoci che dobbiamo rispettare gli altri, accettarli, condividere con loro, perchè siamo tutti uguali». Gli alunni hanno partecipato con molto interesse e hanno fatto molte domande». Tra l’altro la signora «ci ha parlato del suo incontro con Papa Francesco e del rapporto che ha instaurato con lui e della sua rinascita in Italia. Poi ci ha raccontato che con Primo Levi dicevano sempre che il campo di concentramento, quella terribile circostanza precisa, disumanizzava le persone. Si sono convinti che cattiveria non si poteva tirare fuori dalle persone che non l’avevano dentro». Edith Bruck «ha iniziato a scrivere tanti anni fa perchè “l’orecchio umano non sopportava di ascoltare le atrocità che lei raccontava, la carta invece riusciva a sopportare tanta atrocità”». Si sono vissute due ore intense.

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