È apprezzabile l’impegno della Giunta regionale delle Marche che, grazie allo stanziamento di ulteriori risorse, vuole creare o valorizzare nuovi percorsi ciclopedonali; ne trarranno vantaggio la sicurezza, la qualità della vita e l’economia dei territori. Nel cicloturistico stanno investendo anche altri enti pubblici e imprenditori privati grazie in particolare alla diffusione della bici elettrica; fino a pochi anni fa, era impensabile pedalare agevolmente in zone collinari o montagnose; oggi questo è possibile e un po’ dappertutto stanno nascendo percorsi sia di tipo turistico che sportivo; addirittura Urbino sta diventando un punto di riferimento con la sua “Straducale”, una gran fondo nata per valorizzare il territorio circostante; lo stesso può fare la Ciclovia Alto Appennino Marchigiano che unisce nove città dell’entroterra; molto altro sta nascendo nel resto della regione. Per questo è auspicabile che da parte della Giunta regionale venga compresa l’urgenza e l’importanza anche di grandi infrastrutture locali come il collegamento tra costa ed entroterra nella valle del Metauro lungo l’ex ferrovia Fano Urbino. Da notare che questa ciclovia è già tracciata come “Bicitalia n. 18 – Fano Grosseto” nella rete recepita dalla legge nazionale per la mobilità ciclistica n. 2/2018; tra l’altro, un altro pezzo di questa ciclovia che può unire Marche, Umbria e Toscana è proprio la Cagli – Cantiano a cui sono stati appena attribuiti 70 mila euro per realizzare un percorso ciclopedonale lungo l’antica via Flaminia. Non coordinare gli interventi e non cogliere le occasioni propizie sarebbe un grosso errore; ancora più
grosso non tener conto della volontà dei sindaci direttamente interessati e dei cittadini che in pochi giorni hanno raccolto oltre 5.400 firme per realizzare questa ciclovia utile per il turismo ma soprattutto per andare a scuola, al lavoro e fare la spesa, oltretutto senza ostacolare un’eventuale intermodalità treno + bici; un progetto che quindi rientra a pieno titolo nel programma della Giunta regionale di rendere le Marche sempre più attrattive in un mercato molto competitivo come quello del cicloturismo.
FIAB Marche






















