FOSSOMBRONE Uno spaccato di storia contemporanea. “Fossombrone 1961: centrosinistra e sviluppo industriale” è il titolo del libro di Sanzio Balducci, presentato nella grotta di Sant’Agostino. Evidenzia il dibattito politico di quegli anni e il coraggio dei socialisti per una strada nuova che porterà lavoro con la nascita della CIA Confezioni che nel massimo dello sviluppo conterà più di mille dipendenti provenienti da tutta la vallata del Metauro. Oltre al sindaco spiccava per intraprendenza il giovane vicesindaco DC Silvano Federici che però dopo quattro anni, accettando di diventare direttore didattico in provincia di Milano, si allontanò dalla vita amministrativa. La cittadina forsempronese diventò un laboratorio politico di fama nazionale come si ripeterà molto più tardi con la prima giunta unitaria della Comunità Montana. Nel 1961, a seguito delle del 6-7 novembre 1960, a Fossombrone, come in diversi Comuni d’Italia, si viene a creare una situazione di stallo fra due schieramenti: quello della DC e suoi alleati e quello fra PCI e PSI, le cosiddette giunte frontiste. A Milano avvenne la prima mossa: nel gennaio 1961 si forma per la prima volta in Italia un’alleanza di centro-sinistra, fra DC e PSI. A distanza di pochi giorni, il 19 febbraio 1961, anche a Fossombrone si crea questa possibilità, e grazie soprattutto al sindaco uscente Alfredo Conti (Psi) i socialisti lasciano l’alleanza con il PCI per la DC e i socialdemocratici. Alfredo Conti venne confermato sindaco, ma in un’alleanza opposta a quella precedente. Il libro è stato pubblicato a cura della Bcc del Metauro. E’ intervenuto il presidente della stessa banca prof. Bruno Fiorelli.






















