carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Dieci anni fa operaio, oggi critico d’arte e insegnante all’Accademia di Belle Arti, a Urbino. “Conosco bene il mondo del lavoro”: si è presentato così Riccardo Tonti Bandini, 41 anni, ufficializzando di essersi candidato per la mozione Futuro democratico come segretario del Pd fanese. “Dopo la sconfitta in Regione – ha aggiunto – si avverte l’esigenza di una netta discontinuità. Occorre comprendere quali errori abbiano permesso la vittoria del centrodestra e di conseguenza bisogna ripartire con umiltà, tornando a parlare con le persone e mettendosi al lavoro per un’alleanza di campo largo, che dal centrosinistra civico, riformista e progressista si apra ad Azione e 5 Stelle, con cui ci sono tanti punti in comune. Escludo però il modello tutti dentro di Fossombrone”. Per la prima volta nella sua storia il Pd fanese arriva al congresso senza candidato unitario. Due le mozioni e due gli aspiranti segretari: Tonti Bandini per Futuro democratico e Tommaso Della Dora per iDem. Deciderà il voto delle assemblee negli otto circoli, da sabato 4 a venerdì 10 dicembre.  “La mozione Futuro Democratico – ha affermato Tonti Bandini – esprime un’istanza di rinnovamento e auspica un partito più democratico, utile al bene della collettività e non del singolo. Un partito che si confermi come guida della coalizione, sempre sul pezzo invece di accendersi solo al momento della competizione. In questo modo riusciremo a recuperare gli elettori delusi”. La proposta congressuale: più servizi per l’infanzia, così da dare sostegno alle donne che lavorano, attenzione anche per il sociale e per la sanità. E a proposito di sanità, “il centrodestra regionale sa solo cavalcare l’onda della protesta, quindi bisogna incalzarlo con le nostre proposte”, ha detto Tonti Bandini.

scarpe firmate
irish pub cantiano
moda donna
scarpe moda
arredamento interno