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SECONDO SERVIZIO SUL TEMA USCITO SU NON SOLO FLAMINIA- DICEMBRE 2021

I consigli di un naturalista. A breve i risultati di una ricerca con le foto-trappole

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La presenza del lupo a ridosso della fascia costiera è ormai tutt’altro che episodica. Lo confermano anche i diversi esemplari ripresi dalle foto-trappole installate agli inizi dell’anno sulla base di un progetto dell’associazione ambientalista fanese Argonauta. “Sono state raccolte immagini – sostiene il naturalista Cristian Gori – di esemplari sia giovani sia adulti e le più recenti risalgono al giugno scorso. Di solito si tratta di animali soli, una volta era invece una coppia. Conosciamo comunque testimonianze riguardo a lupi in branco e questi avvistamenti potrebbero diventare più comuni in futuro”. La ricerca si concluderà alla fine di dicembre, nel frattempo sono stati ripresi un po’ tutti gli animali del bosco. “I bambini che hanno partecipato agli eventi di Argonauta – ha proseguito Gori – sono stati coinvolti nel progetto, invitati a installare loro stessi le foto-trappole e poi a vedere come l’ambiente naturale si popoli di vita nelle ore notturne: volpi, istrici, tassi, cinghiali e caprioli”. È però il lupo l’animale che buca il video, almeno in questo momento. “Sì – prosegue il naturalista fanese – la popolazione sta aumentando, ma non è affatto detto che questi predatori siano troppi, perché qualcuno li vede vicino alla sua abitazione. Non mi interessano le scelte di campo a prescindere, né pro né contro il lupo. È un animale protetto e come tale va trattato, eventuali misure e provvedimenti devono essere valutati dall’istituto Ispra, che ne riferisce al Ministero per la decisione finale”. Il progressivo avvicinarsi del predatore ai centri abitati più grandi pone comunque problemi di convivenza cui trovare soluzioni. “Per prima cosa – conclude Gori – raccomando di proteggere gli animali domestici. Dipende da noi prevenire eventuali aggressioni, il lupo segue il suo istinto. Bisogna evitare che prenda confidenza, deve quindi continuare ad avere paura dell’uomo e a sfuggirlo quando lo incontra. Noi esseri umani non rientriamo nella sua dieta, il lupo mangia l’uomo solo nelle favole. Non si deve dargli da mangiare, altrimenti si crea un’abitudine che invoglia l’animale a chiedere altro cibo, a insistere per averne ancora e a non temerci più. Un caso limite a Otranto, dove un lupo troppo confidente e aggressivo è stato rinchiuso in cattività. Infine, i cani. Possono essere cibo per il lupo, che però può scegliere di accoppiarsi con gli esemplari di pari taglia. Nascono ibridi, ed è un fenomeno purtroppo molto diffuso, che costituiscono un rischio per la conservazione del lupo, potendo contaminarne la genetica”.

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