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L’ 11 novembre, a seguito della II commissione itinerante richiesta dal consigliere regionale dei Civici Marche Giacomo Rossi e tenutasi ad Apecchio, si era svolto anche un incontro con birrifici ed associazioni di categoria presso il Birrificio Collesi. Dice Rossi… “Questo incontro che ho voluto promuovere a lato della Commissione, è stato utile per confrontarsi e raccogliere le istanze del settore della birra artigianale ed agricola, rappresentato dai birrifici e dalle associazioni brassicole. Non è stata dunque la solita passerella ma un momento di lavoro concretizzatosi giorni fa con una lettera inviata dai noi consiglieri di maggioranza, membri della II commissione consiliare (il sottoscritto, Andrea Putzu e Marco Ausili di FDI, Mirko Bilò e Marco Marinangeli per la Lega) che abbiamo inviato all’assessore competente Mirco Carloni, contenente l’elaborazione delle richieste emerse durante la stessa riunione e che siamo certi, possa recepire”. Continua Rossi: “La prima istanza è quella di un maggiore aiuto per finanziare la partecipazione alle fiere di settore, capace di arrivare a coprire fino all’80% delle spese o, in alternativa, la creazione di uno stand regionale utilizzabile da tutti i produttori di birra marchigiani. Inoltre è emersa la necessità di modificare il regolamento regionale relativo agli agriturismi con l’inserimento della birra artigianale marchigiana nel paniere dei prodotti obbligatori che gli agriturismi marchigiani devono utilizzare (come già succede per esempio con olio e vino). Inoltre si è chiesto di organizzare un grande evento di rilievo nazionale ad Ancona, che possa essere una vetrina in grado di valorizzare appieno le potenzialità del settore brassicolo marchigiano, settore giovane, dinamico e diffuso in tutto il territorio. A tal proposito Unionbirrai – la maggiore associazione di categoria del settore – ha già dato la propria disponibilità per questo evento”. “C’è poi – continua l’esponente dei Civici Marche – l’importanza di prevedere incentivi e facilitazioni affinché nelle sagre e nelle feste vengano proposte birre artigianali marchigiane al posto di marchi internazionali che non hanno alcun legame con il territorio, nonché la necessità di attuare delle misure simili a quelle già proposte per il vino, come è stato fatto con l’importante iniziativa ‘Dalla Vigna alla Tavola’. Tutte queste misure – è l’auspicio dei consiglieri firmatati della missiva – permetterebbero ai lavoratori della birra artigianale nelle Marche di farsi conoscere maggiormente dentro e fuori dai confini regionali oltre che aumentare concretamente le vendite e i fatturati”.

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