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“Anche io quando salgo sul palco – confida Elena Fabbri, pesarese, attrice per passione ed avvocato nella vita – riesco in senso metaforico a indossare una maschera in base al personaggio, ma la tolgo appena si chiude il sipario e torno ad essere la ragazza serena e tranquilla di tutti i giorni, anche se nel lavoro mi definiscono una leonessa, ma io non mi sento di esserlo”.

Ma questa metamorfosi fa parte delle doti di un’attrice? “Certo, ed anche se sono  una persona alquanto sensibile, riesco a riconoscere le emozioni delle persone e capirne il grado di sincerità. Questa empatia mi sta aiutando tanto nella vita di avvocato quanto in quella di attrice, in cui riesco con facilità a calarmi nella realtà altrui, raccogliere le emozioni, farle mie e riportarle sul palco nella parte che  devo esprimere”. Come è nata questa passione per il teatro? “Fin da piccola alcune volte mi era capitato di esibirmi in qualche spettacolo, ma non era mai stato niente di importante a livello emozionale. Tutto invece cambiò all’età di dodici anni quando per l’assenza di un’attrice nello spettacolo Romeo e Giulietta al Teatro Sperimentale, fui chiamata a sostituirla e talmente fu la soddisfazione che compresi quanto era grande il mio amore per il teatro e da quel giorno non lasciai più”. Come è possibile conciliarlo con il lavoro? “Abbinare il teatro al lavoro è veramente difficile, perché tutto il mio tempo della giornata è riservato all’attività lavorativa ed allora mi resta solo la sera in cui posso dedicare alcune ore per le prove. Spesso gli impegni mi fanno arrivare molto stanca alle recite, ma quando vi è la passione, l’energia arriva da sola. Oramai sono allenata  a questo tipo di vita, perché è stato difficile conciliare questo impegno anche durante il periodo scolastico e tutte le rinunce di ragazza a cui sono stata costretta, non le ho mai vissute come privazioni”. Quali sensazioni si possono manifestare nello spettacolo e che rapporto ha con il pubblico? “Tutte : dalla gioia al dolore o alla disperazione. È un momento in cui posso entrare in contatto con la parte più intima di me e far emergere la mia capacità espressiva. Sul palco posso essere ciò che voglio, portare alla luce ogni mio lato, anche quelli che mai manifesterei in un contesto quotidiano. La platea fa parte dello spettacolo e la partecipazione del pubblico è fondamentale per la buona riuscita di una rappresentazione. Vorrei che il pubblico non si accontentasse solo del divertimento, ma che riuscisse ad entrare in empatia con il personaggio per riflettere in se stesso”. Quali tipo di spettacoli predilige ed a quali livelli e risultati? “Amo generalmente testi divertenti e che siano di relax tanto per il pubblico quanto per me. Lavoro quotidianamente con casi sempre drammatici ed allora sul palco vorrei portare un po’ di allegria. Ho fatto anche altri spettacoli prima della pandemia con il Teatro Accademia di Pesaro come direttrice di scena. Non ho mai recitato nel dialettale perché non è nella cultura della mia famiglia e la considero certamente una mancanza”.

Chi è Elena Fabbri ? “Sono una avvocato che per gli altri lotto con ogni mia forza, ma fuori dal lavoro non amo il conflitto. Sogno un giardino segreto dove stare in pace con qualcuno che mi possa comprendere senza maschere e senza filtri. Non sopporto gli approfittatori o la falsità nelle persone, le quali credono che non mi accorga della parte che stanno recitando, mentre riesco a vedere quella simbolica maschera che abitualmente portano”.

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Nel suo lavoro ha avuto dei riconoscimenti? “Sono un avvocato penalista ed è totale il mio impegno nel sociale a tutela dei minori e delle donne vittime di abusi e violenza. In questo anno ho ricevuto il Premio Eccellenza Donna 2021 per la provincia di Pesaro Urbino ed ho anche vinto la Menzione Speciale come miglior professionista under 35 al premio Giovane Italia presso l’Università Luiss di Roma. Inoltre sovente ho avuto delle comparse anche in tv come La Vita in Diretta avendo difeso reati contro la persona a livello nazionale”. Tornando al teatro, qual è la prossima esibizione? “Sono in scena con la compagnia Teatro Amico presso il Teatro Accademia nel giorno di sabato 18 dicembre alle ore 21,00 e domenica 19 alle ore 17,00. Lo spettacolo si intitola Piccoli Crimini Coniugali, che tra momenti divertenti e scene drammatiche, racconta la storia di un matrimonio. Si tratta di un testo con tante sfaccettature ed invita ad una profonda riflessione sulla coppia e vita coniugale”. Coloro che volessero prenotare il biglietto possono telefonare o scrivere al numero WhatsApp 345/2688553.

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