Sa di autolesionismo l’insistenza dell’amministrazione comunale ad andare avanti con il progetto della variante di Gimarra che ha già sollevato non poche contrarietà. Nell’aprile scorso, come direttivo Udc, siamo intervenuti pubblicamente dichiarando che la delibera regionale 523 del 2018 sottoscritta dal sindaco Seri e dall’ex presidente Ceriscioli, che aveva svenduto per 4 danari (20 milioni di euro) l’ospedale Santa Croce di Fano, era ancora al centro di tutto. Quella delibera, infatti, è comparsa magicamente ora nel bando di gara – servizio stipulato proprio questi giorni dall’amministrazione del sindaco Seri che ne ha dato notizia, attraverso il vice sindaco Fanesi, come fosse un trofeo. Infatti nell’oggetto è scritto: “VIABILITÀ DI ADDUZIONE A PESARO – PROTOCOLLO REGIONE MARCHE – COMUNE DI FANO GIUGNO 2018 – VARIANTE ‘GIMARRA”.
Notiamo che nel documento disciplinare, allegato al bando gara, è specificato che il progetto della variante Gimarra è collegato alla costruzione dell’ “Ospedale unico Marche nord” (pag. 6 “f” Deliberazione di Giunta Comunale n. 215 del 22/07/2021 ad oggetto: “Convenzione tra la Regione Marche e il Comune di Fano per la realizzazione dell’intervento denominato: Viabilità di adduzione al nuovo ospedale unico Marche nord” – progetto variante “Gimarra”).
Forse ai nostri amministratori è sfuggito che il progetto dell’ex presidente Pd Ceriscioli è stato stralciato dall’attuale amministrazione regionale di centrodestra e sostituito con la costruzione dell’ospedale nuovo per Pesaro e la rivalorizzazione dell’ospedale Santa Croce di Fano quindi dobbiamo dedurre che si vuole fare, chissà perché, una opera che non serve più e che diversamente andrebbe a deturpare con colate di cemento e asfalto, creando chiari danni paesaggistici e probabilmente idrogeologici, una delle poche aree verdi rimaste nel nostro territorio. Non vogliono perdere forse i 20 milioni di euro? Quindi per pochi spiccioli si è disposti a distruggere l’ambiente sapendo che comunque quello è solo un piccolo acconto in un opera molto più costosa e inutile. Fateci una bella pista ciclabile così da valorizzare l’ecosostenibilità con un percorso salutare in un ambiente sano tra la più bella area verde del nostro comune (potrebbe essere una buona proposta). Continuiamo a non comprendere l’atteggiamento di questa amministrazione che invece potrebbe lavorare per far si che venga realizzata la complanare lungo il percorso autostradale, già stimata per una cifra molto minore (8 milioni di euro), collegandola a quella esistente di Senigallia e di Pesaro così da liberare, dal flusso notevole e pericoloso di autoveicoli della Statale 16, i tratti abitati a sud e a nord di Fano. Non possiamo che esprimere la nostra contrarietà sulla decisione di voler spendere circa un milione e trecento mila euro (soldi pubblici) per commissionare un tavolo tecnico di fattibilità per una opera che riteniamo si possa fare a meno. Sarebbe meglio utilizzare quella somma per asfaltare più strade visto che Fano ne ha un estremo bisogno. Ci appelliamo quindi al centro destra nel governo regionale perché, a differenza del sindaco Seri e del Pd locale, per la loro competenza prenda decisioni che tengano conto delle esigenze reali di viabilità del nostro territorio mettendo al centro il rispetto delle nostre ancora verdi colline.
Stefano Pollegioni Segretario Udc Fano





















