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FOSSOMBRONE Dopo 216 anni è tornata nelle Marche la pala dell’altare della chiesa dei Cappuccini di Fossombrone. Nella bibliografia si legge che «nel 1806 il dipinto incappò nella vasta razzia perpetrata da Eugenio Beauharnais (principe francese, primo e unico figlio maschio del visconte Alessandro di Beauharnais e di Giuseppina di Beauharnais, futura moglie dell’imperatore francese Napoleone I, ndr). e coordinata da Andrea Appiani (ricordato come il “pittore di Napoleone”, ndr) che dalla chiesetta dei Cappuccini di Fossombrone lo fece trasferire nella costituenda pinacoteca di Brera, ove non è mai stata esposta. È ritornata nel suo territorio, presso la Galleria nazionale delle Marche, la bella pala che Federico Barocci aveva dipinto per la chiesa forsempronese» commenta l’architetto Marco Luzi già direttore onorario dei beni culturali di Fossombrone. «La pala, originariamente collocata sull’altare maggiore della chiesa dei Cappuccini, dove nel 1818 è stata sostituita con un’altra d’identico soggetto dipinta dal pesarese Gaetano Bessi, è stata riconosciuta di recente come l’opera del maestro urbinate dopo che un restauro ha risarcito parzialmente i danni e rimosso le numerose ridipinture che alteravano il dipinto a tal punto da farlo ritenere una copia e perduto l’originale». Il recupero è avvenuto nell’ambito del progetto del ministro Franceschini “100 opere tornano a casa”. È stato presentato a Roma il 13 dicembre. Le cinque opere destinate alla Galleria nazionale delle Marche sono giunte ad Urbino il 15 e presentate il 16 compresa naturalmente la tela in questione». Un evento che rappresenta un lieto ritorno e ripropone la chiesa dei Cappuccini come punto di riferimento non solo religioso ma anche culturale. L’auspicio di tutti è che quella tela possa tornare presto nel suo posto originario.

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