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Come potremmo, dunque, immaginare un museo dedicato a Pier Paolo Pasolini? All’avvio del centenario del grande intellettuale e voce della coscienza critica del nostro Paese, Celestini ci guida, con il suo personalissimo stile, in un ipotetico Museo Pasolini. Potremmo metterci, ad esempio, la prima poesia. «Di quei versi – dice – resta il ricordo di due parole: “rosignolo” e “verzura”. È il 1929, Mussolini firma i Patti Lateranensi, Gramsci comincia a scrivere i “Quaderni dal Carcere”».

Vincenzo Cerami, che di Pasolini fu prima alunno a scuola e in seguito collaboratore, diceva: «Se prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film “Salò”, sua ultima opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine del fascismo fino alla metà degni anni ‘70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni».

Attraverso le testimonianze di chi Paolini l’ha conosciuto, ma anche di chi l’ha immaginato, amato e odiato, il Museo si compone partendo dalle domande: qual è il pezzo forte? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci ad acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo?

Un Museo Pasolini, insomma, perché, come ha ben scritto Elisabetta La Micela (QUI)  “non si corra il rischio quanto mai attuale di dimenticare, distorcere e strumentalizzare quella voce e quella poesia”.

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Il teatro comunale di Cagli

Museo Pasolinia Cagli in unica data regionale – è scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini, con le voci in scena di Grazia Napoletano e Luigi Celidonio, le musiche di Gianluca Casadei, il suono curato Andrea Pesce e le luci disegnate da Filip Marocchi. Lo spettacolo è prodotto da Fabbrica.

Biglietti in vendita a 15 euro (platea e palchi, con ridotto a 10 euro) e 10 euro per i posti di loggione al botteghino del Teatro Comunale venerdì e sabato dalle 17 (tel. 0721/781341, botteghino.teatrodicagli@gmail.com), nelle biglietterie del circuito AMAT/VivaTicket e online su vivaticket.com. Informazioni Teatro Comunale (tel. 0721/781341, orario 17-19.30) e AMAT (tel. 071/2072439, lun-ven orario 10-16).

Gli spettacoli si svolgono nel rispetto delle normative vigenti di sicurezza sanitaria. Green pass rafforzato e mascherina Ffp2 obbligatori per l’ingresso a teatro.

da Amat Marche

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