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URBANIA L’ingegnere Federico Baldetti portavoce del Gruppo Acqua di Urbania si dice soddisfatto perché «la Regione ha dichiarato pubblicamente che il registro acque strategiche non esiste e si impegna a pubblicarlo entro il 2022. Questo significa che i pozzi del Burano e di Sant’Anna del Furlo non potranno essere incanalati nella rete acquedottistica ma restare a disposizione delle emergenze». In altre parole come volevasi dimostrare. «Si è riunito anche l’Aato ed il consigliere Ferraro ha richiesto che non si facciano investimenti milionari per le tubazioni prima della redazione del registro regionale». Un punto delicato nella speranza che la Regione agisca repentina in tema di acque strategiche. Baldetti ricorda che «quella dei pozzi profondi è l’ultima acqua del nostro territorio. Molte persone nella nostra provincia pensano che sfruttare pozzi profondi per uso idropotabile sia una risorsa di acqua infinita. Purtroppo tutti sappiamo bene che ciò non è vero. I pozzi profondi dovrebbero essere destinati alla funzione di risorse strategiche da non toccare. Invece tutti vogliamo subito acqua super minerale a casa, anche se sappiamo che durerà molto poco. Questa mentalità non è programmazione, ma solo ignoranza». Inoltre «molti politici sostengono che la provincia di Pesaro deve fare come quella di Ancona che prende acqua dalla grande sorgente di Gorgovivo vicino a Serra San Quirico. Abbiamo cercato a lungo per trovare dati di come sta andando quella sorgente. Abbiamo trovato sul web un grafico redatto dalla Protezione civile relativamente alla siccità 2007. Viene evidenziato l’eccesso della sorgente oltre il prelievo di 1500 litri al secondo ad uso provinciale». Come dire tutta un’altra storia. Il Progetto Acqua è riuscito nel grande intento di focalizzare l’emergenza.

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