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Non si placano le lamentele delle utenze che con i loro mezzi frequentano il tratto stradale tra gli abitati di Cagli e Acqualagna. “Il rilevatore automatico di velocità collocato al Nocino sta sconvolgendo il diritto di andare al lavoro in tranquillità” argomenta una cittadina che da diversi anni transita su questa arteria per raggiungere il proprio posto di lavoro. “Mi dispiace dover sottolineare che la scelta amministrativa di inserire il rilevatore è del tutto inadeguata e compromette ancora di più la sicurezza (non sia mai che si pensi che è stato messo per far cassa!)”, rincara la dose. E aggiunge: “C’è l’abitudine di ‘inchiodare’ nel tratto in questione per evitare le multe. Tale consapevolezza complica molto e mette a rischio tutti, visto che è possibile incorrere in tamponamenti, magari non gravi, ma che saranno plausibili anche in concomitanza con l’arrivo della bella stagione e con tutti i pendolari che andranno al mare”. Anche se sui social, in questi giorni, si legge spesso dalla vicina Umbria…. “Stando così le cose è chiaro che il flusso dei turisti umbri per la prossima estate seguirà altri percorsi”. Insomma il clima è piuttosto animato, la gente invoca di ritoccare il limite dei 70km orari ritenuto troppo basso. Intanto il fatto acclarato sono i numeri: si parla di centinaia e centinaia di sanzioni giornaliere.

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