Ruggeri dei 5 Stelle: “Dovrà collaborare alla gestione degli animali, anche se da altre zone d’Italia”
Entro la fine del giugno prossimo visoni, volpi e cincillà dovranno essere affidati a centri per la tutela della fauna, dopo la chiusura definitiva dei cosiddetti allevamenti da pelliccia. “Nelle Marche – premette Marta Ruggeri, capogruppo consiliare dei 5 Stelle – non esistono strutture di questo tipo, ma la Regione è a sua volta chiamata ad agevolare la gestione di una svolta storica nelle lotte per difendere i diritti degli animali”. Ruggeri ha depositato un atto ispettivo per appurare se la giunta marchigiana si sia già attivata e abbia iniziato a coordinarsi “con le altre Regioni, le Province autonome, i Ministeri competenti e le strutture autorizzate alla gestione degli animali provenienti dagli allevamenti in chiusura”. Si vuole inoltre accertare se nella Conferenza Stato-Regioni si prevedrà il trasferimento degli animali «in preferenza a strutture gestite dalle associazioni animaliste riconosciute oppure a strutture che si avvalgano della loro collaborazione, così come stabilito dalla legge numero 234 del 30 dicembre 2021». “Intendo chiarire – conclude Ruggeri – se la Regione valuti di occuparsi della questione anche adottando altre azioni concrete”. L’interrogazione riepiloga le tappe nel percorso che porta alla chiusura definitiva degli allevamenti e il “ruolo centrale” affidato alle Regioni nella gestione degli animali.





















