Personale di Daniel Sartini dall’11 al 24 maggio prossimi nel palazzo Bracci Pagani, a Fano in corso Matteotti. La mostra è un percorso che accompagna il visitatore «nell’incognito e sorprendente mondo» del ventiduenne artista fanese, che è «costellato di segni, tratti e simboli». Spiega la critica che fin da bambino Sartini ha evidenziato una «grande tecnica esecutiva» nella pittura. A sei anni i suoi primi lavori, poi la passione si è consolidata nel tempo, spingendo Sartini a frequentare il liceo artistico e ora l’Accademica delle Belle Arti, Il giovane artista fanese «si cimenta nello studio approfondito di varie correnti, tra cui spiccano l’inconfondibile iperrealismo, l’enigmatico surrealismo e il consumismo della pop art. La peculiarità di Daniel Sartini risiede nel realizzare dipinti nei quali spesso ritrae se stesso come un attore».






















