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“Il palcoscenico era importante e l’esibizione di spicco – esordisce Danilo Filipponi vice presidente del gruppo la Pandolfaccia e della Lega Italiana Sbandieratori – e far parte della selezione nazionale per l’evento allo stadio Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia tra Inter e Juventus, è stato bello ed emozionante”. Come siete riusciti ad entrare? “Il nostro gruppo fa parte della Lega Italiana Sbandieratori, per quella serata sono stati selezionati 23 elementi dai vari gruppi italiani e per Fano con me vi erano anche Marina Marinelli, Giulia Morelli e Chiara Cimarelli”. Come è sorto il gruppo di Fano e da dove proviene il vostro nome? “Il gruppo è sorto nel 1985 con la venuta di Papa Giovanni Paolo II a Fano e per il suo passaggio alla parrocchia di Ponte Metauro, un gruppo di giovani della zona hanno pensato di rendere omaggio all’illustre ospite con la realizzazione di uno spettacolo composto da  tamburi ed armigeri. Negli anni a seguire la voglia di amicizia e dello stare insieme, ha portato il gruppo ad aumentare in modo esponenziale le presenze. Poi negli anni Novanta con l’organizzazione della Rassegna dei Malatesta a Fano sono arrivati in città numerosi artisti, dando grande risonanza al periodo medioevale fanese. Tutto ciò ha portato il gruppo a crescere anche in organico arrivando alla conformazione attuale di oltre 100 soci suddivisi in sbandieratori, sputa fuoco, armigeri e corteo storico. Il nome Pandolfaccia è in onore a Pandolfo III Malatesta Signore di Fano nel Medioevo. I nostri colori societari sono il bianco ed il rosso, quelli della città di Fano”.

Chi può far parte di questo gruppo e cosa bisogna saper fare? “La Pandolfaccia è un’associazione culturale che ama rievocare il Medioevo, pertanto non ci sono caratteristiche particolare e ci si può entrare a qualsiasi età. Certamente per arrivare a fare esibizioni nelle piazze è fondamentale grande dedizione nella preparazione dello spettacolo. Sono necessari degli allenamenti, ma con l’impegno, la costanza si può arrivare a far di tutto. Varie sono le specializzazioni come lanciare le bandiere, combattere con spade e scudi o suonare a ritmo vari strumenti, per cui ognuno troverà quella specialità a cui è maggiormente portato. Tutti i corsi sono gratuiti ed anche i vestiti e materiale da rievocazione sono forniti dal gruppo”. Quali sono le emozioni nell’esibirsi e cosa si vuol trasmettere? “Che ci si esibisca in una piazza di paese o in un stadio strapieno è sempre emozionante ed anche i veterani che hanno tanti anni di esperienza alle spalle, provano sempre quella sana tensione prima di qualsiasi esibizione. Ci esibiamo per coloro che ci guardano con lo scopo di divertire il pubblico coinvolgendolo emotivamente durante le nostre rassegne”.

Quali sono le esibizioni o gare che avete partecipato? ”In questi anni abbiamo girate tantissime piazze italiane e del mondo fra cui Besalù in Spagna, Vannes in Francia e Calabar in Nigeria eccetera. Ogni anno partecipiamo ai Campionati Italiani Maggiori ed Under 18 organizzati dalla Lega Sbandieratori e siamo presenti anche alla Parata della Tradizione, nella quale abbiamo nel nostro palmares 3 terzi posto”. Programmi futuri? “La prossima manifestazione sarà quella delle del Palio delle Contrade a Fano che si terrà nei giorni 1- 2-3 luglio prossimo. È dal 2014 che organizziamo questa manifestazione. Le prime quattro edizioni erano state effettuate nella pineta di Ponte Metauro, ma talmente è coinvolgente lo spettacolo, che dal 2018 è stata trasferita nel centro storico di Fano. Saranno tre giorni di giochi  per piccoli e grandi. Lotteranno per il primato le quattro contrade del Vescovado, Castel dei Mammoli, Porta Nova e Santa Maria nel tiro alla fune, corsa con i sacchi, arcieri e corsa all’anello a cavallo. A far da cornice a queste sfide vi saranno anche artisti di livello nazionale e ricreeremo così,  la Moderna Fano Medievale”.

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