Il consigliere regionale Marta Ruggeri
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Ruggeri presenta proposta di legge per eliminare le criticità

La nascita di comunità energetiche e gruppi di autoconsumo nelle Marche è frenata da vincoli impropri previsti dalla legge regionale 10 del giugno 2021. “Sono da rimuovere questi ostacoli controproducenti, perché la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e l’autoconsumo in forma associata devono essere promossi e agevolati”, afferma la capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Marta Ruggeri. Ruggeri ha quindi depositato una proposta di legge che interviene sulla normativa regionale del 2021, per eliminarne quegli aspetti contrastanti sia con la direttiva europea di settore sia con la legge nazionale. “Si tratta di tre diverse prescrizioni – prosegue la capogruppo dei 5 Stelle – che per la loro rigidità limitano libertà d’azione agli enti locali e appesantiscono gli adempimenti richiesti alle comunità energetiche. Rischia addirittura di sollevare profili di illegittimità il vincolo riguardante l’autoconsumo, che secondo la legge regionale vigente non può essere inferiore al 40 per cento dell’energia prodotta. Una condizione non semplice da raggiungere nei primi anni di utilizzo delle fonti rinnovabili, tant’è che non è stato previsto dalla legge nazionale ed europea. In altre parole la Regione è riuscita a complicare l’agile e chiara normativa già esistente, davvero non se ne avvertiva la necessità”. Le comunità energetiche possono essere composte da cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese che condividano produzione e autoconsumo di elettricità da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici, per esempio, oppure pale eoliche), così da ottenere incentivi finanziari. I gruppi di autoconsumo hanno finalità coincidenti. “Sono forme di associazione – conclude Ruggeri – che appaiono ancor più interessanti da quando il problema della dipendenza energetica italiana è diventato sempre più pressante, e i cittadini e le imprese ne fanno le spese per i rincari sia delle bollette sia dei carburanti. Già al momento dell’approvazione in Consiglio il gruppo 5 Stelle aveva cercato di emendare le criticità dell’attuale normativa regionale, purtroppo inascoltato. Ora, confidando che le altre forze politiche ascoltino finalmente i nostri suggerimenti, ci riproviamo proponendo modifiche alla legge”.

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