I cambiamenti climatici colpiscono la produzione ma la Patata Rossa di Sompiano trionfa ancora in cucina
La bomba d’acqua che a metà luglio ha colpito Borgo Pace e le sue frazioni ha rovinato diversi campi dove sotto terra riposava la preziosa Patata Rossa di Sompiano. Anche il piccolo comune ai piedi dell’Appennino ha dovuto fare i conti con i cambiamenti climatici e con lui il pregiato tubero dal colore rosso. Quando si parla di produzioni di così grande qualità e poca estensione geografica l’impatto dell’eccessiva pioggia caduta in poche ore poteva avere effetti devastanti sulla raccolta della patata.
UN TUBERO PARTICOLARE La Patata Rossa è una qualità autoctona, coltivata e tutelata da una associazione di agricoltori locali. Per poter utilizzare la denominazione “Patata Rossa di Sompiano” è infatti necessario seguire un preciso disciplinare, niente è lasciato al caso: la coltivazione delle patate deve avvenire solamente entro i confini del comune di Borgo Pace, deve essere curata senza l’ausilio di concimi chimici e pesticidi e la raccolta deve essere fatta a mano, senza l’utilizzo di macchinari. Fortunatamente alcuni campi sono stati risparmiati e la Patata Rossa di Sompiano si preannuncia di ottima qualità, pronta a essere celebrata nella festa al via domani.
RITORNA LA FESTA Borgo Pace ha infatti unito le forze e con l’amministrazione comunale coadiuvata dalla Proloco, dall’Associazione Produttori Patata Rossa e dal Borgo Pace Calcio, dopo due anni di stop a causa della pandemia, ha riportato in piazza la tanto amata festa della Patata Rossa che da domani fino a domenica animerà Piazza del Pino e non solo. La festa infatti sarà diffusa e vedrà in piazza stand gastronomici, musica e animazione ma anche in ristoranti, osterie e agriturismi del territorio saranno presenti menù al sapore di Patata Rossa. Le specialità? Quelle classiche e intramontabili della cucina locale, dove il sapore della patata si esalta al meglio: gnocchi al ragù di cacciagione, patate fritte, crostolo di patata con salumi locali e per finire in bellezza le immancabili ciambelline fritte.
IL SINDACO “Ripartire dopo il covid non è stato facile -spiega il sindaco Romina Pierantoni- per questo ringrazio davvero di cuore le associazioni e i tanti volontari che con sacrificio e disponibilità sono tornati a far sentire in tutta Borgo Pace quel clima di allegria e quel profumo di patata che oggi più che mai fa bene agli animi di tutti”.






















