Il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini: «Tante famiglie hanno perso tutto perché il fango e l’acqua entrati nelle case ha trascinato via ogni cosa. Dobbiamo fare in modo che lo Stato ci aiuti a riconsegnare quelle case ai proprietari e le fabbriche danneggiate ai titolari insieme ai macchinari. Da soli non ce la farebbero mai». Il presidente della Provincia Giuseppe Paolini: «Serviranno non meno di 800 milioni, ci sono paesi distrutti, zone artigianali cancellate. A queste persone come rispondiamo e quando. La Regione ha organizzato una riunione online invitando tutti i Comuni delle Marche per fare il punto sui danni. C’erano più di 220 sindaci o delegati. La stragrande maggioranza non c’entrava niente col disastro dei fiumi esondati e dei morti, eppure hanno alzato la mano per dire che gli è caduto un albero o che è volata una pensilina e che quindi nella conta c’erano anche loro. Ho protestato avvertendo che non si potevano tollerare certe sceneggiate propagandistiche. E non dico altro, perché direi cose sconvenienti. Bisogna essere seri». Il sindaco di Frontone Daniele Tagnani parla di milioni di danni.






















