Piazza Luceoli, Cantiano: 16 settembre 2022
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Riconoscimento di immediati ristori a copertura dei danni subiti e graduale ripresa della normalità dopo i necessari interventi di ripristino: sono due step che devono consentire a Cantiano in primis e alle altre zone colpite dalla tremenda alluvione del 15 settembre, quindi alla gente, alle attività commerciali e imprenditoriali, di pensare al ritorno alla normalità in tempi più brevi possibili. Si deve fare presto, si devono accelerare i tempi scavalcando le ataviche lunghezze burocratiche per giungere all’indispensabile condizione che consenta ai paesi di ricevere i finanziamenti per avviare le opere necessarie ed i ristori per i milioni e  milioni di danni verificatesi (ancora non abbiamo una stima ben precisa) per consentire di sostenere le attività commerciali schiantate dall’alluvione, avviandole alla riapertura. Le imprese erano già in difficoltà enorme per il caro energia e i rincari delle materie prime, ora tante si sono viste portare via dall’acqua il lavoro di una vita. Occorre subito valutare, impresa per impresa, locale per locale, l’entità dei danni subiti. E quindi agire. Pertanto Stato e Regione siano celeri finanziando da subito la ripartenza di queste attività. Se si lasciano passare settimane e mesi, credo sarà la fine, in particolare per Cantiano, il paese del Pesarese (e il mio) maggiormente colpito da una tragedia senza precedenti. Non dimentico quelle persone che hanno perso tutto, case, auto, vestiti. Appurato ormai che non ci sono state vittime, a questa categoria va dato aiuto e sostegno repentino senza se e senza ma. Poi verrà il turno di strade e infrastrutture. Moduli su moduli (anche da 38 pagine come ho potuto vedere con i miei occhi), scartoffie su scartoffie da riempire come da prassi per richiedere un intervento d’aiuto, per ricevere un primo “risibile” sostegno economico, vanno cestinati. Concretezza, serve concretezza. E tanta unità e sintonia tra enti, imprese, banche e tutti gli attori che muovono le file dell’economia. Esprimo, per chiudere con queste righe, un grazie di cuore ai tanti volontari (immensi, straordinari) che sono arrivati da ogni dove per aiutare i paesi colpiti, ripeto Cantiano in primis. Non possiamo morire in questo modo, chi muove i tasti del comando deve agire. L’ora, purtroppo, è venuta!

 

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