carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno

Commozione, grande partecipazione, esplicita richiesta di fare squadra. L’estrema sintesi della prima assemblea pubblica tenutasi a Cantiano dopo la terribile alluvione del 15 settembre. Circa duecento gli intervenuti ieri sera alla sala multimediale del chiostro di Sant’Agostino (per altri non c’era più posto ma al momento, ahinoi, è l’unico spazio disponibile) per ascoltare il punto della giunta comunale a quasi un mese dalla dolorosa calamità naturale che ha messo in ginocchio una comunità. “Da soli questa volta non ce la possiamo fare” ha più volte ripetuto con voce rotta dalle lacrime il sindaco Alessandro Piccini che, introdotto dalla vice sindaca Natalìa Grilli, ha fatto la conta dei danni. “Centro frane censite, strade distrutte ma soprattutto tessuto socio economico sconvolto con una cinquantina di attività che hanno visto azzerata la capacità produttiva, tante famiglie hanno perso tutto, senza dimenticare una cinquantina di auto al macero”. Da qui la doppia richiesta: da un lato di… “fare squadra, creare una task force di gente con varie capacità e professionalità  in grado di sostenere l’apparato della macchina comunale nel difficilissimo compito della ripartenza, lasciare da parte le polemiche e dall’altro, l’esigenza vitale di ristori immediati a fondo perduto, magari parziali, alle attività del paese. Altrimenti è la fine di una comunità. In tal senso mi appello alla Regione e al nuovo Governo ancora in attesa di essere insediato. I danni che sono toccati a Cantiano non sono capitati a nessun altro comune del massiccio del Catria, basta fare una girata per il capoluogo e le frazioni per rendersene conto. Non possiamo paragonare la nostra realtà a quella costiera dove se oggi chiude un bar, il giorno dopo ne riapre un altro. Nelle nostre aree interne non è così purtroppo. Quindi prima le attività e i cittadini poi penseremo al patrimonio pubblico”.

Alcuni passaggi hanno richiamato e reso omaggio al lavoro di tutti, dalle forze dell’ordine alla protezione civile, dai tantissimi volontari ai dipendenti comunali: “Nel giro di qualche giorno, con un costante ed efficiente lavoro di squadra, abbiamo ripristinato le utenze – spiega Piccini – luce, acqua e gas sono tornati disponibili nella quasi totalità del territorio comunale. È non era per nulla scontato, c’era una distruzione totale. Così sono ripartite le scuole quasi nell’immediato, a seguire la farmacia e la banca oltre a qualche attività sia nel centro storico che nella zona industriale”. E poi le prime misure messe in campo con l’apertura di un conto corrente per le donazioni che al momento si aggirano sui 300mila euro: “Un fondo che proprio in questi giorni cerchiamo di ripartire in modo congruo, ma non sarà compito semplice e scevro da qualche critica, a tutte le attività che hanno pagato dazio ad acqua e fango, riservandoci una seconda tranche da ridistribuire in proporzione al prossimo censimento dei danni subiti. Anche la Regione ha emesso un primo bando rivolto alle attività d’impresa e alle aziende agricole con contributo massimo di 20mila euro ed un secondo che presto verrà dedicato ai cittadini (massimo 5mila euro). Anche alcuni istituti bancari sono all’opera per venire incontro alla comunità con misure quali accesso facilitato al credito, moratorie eccetera”. Applausi convinti dal pubblico in un clima di profonda commozione. Sono quindi intervenuti il parroco don Marco Cardoni che ha ricordato come la diocesi abbia aperto un conto a sostegno di Cantiano. Ma non solo denaro, anche la raccolta di mobilio per coloro che hanno subìto danni ingenti nelle proprie abitazioni. E poi il commercialista Davide Feligioni a nome dell’associazione dei commercianti che ha evidenziato le emergenze del settore, dettosi pronto… “alla collaborazione senza prevaricare ma sostenere le istituzioni”. La chiusura della serata nell’intervento del consigliere regionale Giacomo Rossi presente in sala: “Non vi abbandoneremo, siatene certi. Consapevoli del disastro che si è abbattuto su alcuni comuni dell’area del Catria, ho preso personalmente atto che la situazione di Cantiano è oltremodo compromessa. Qui hanno pagato carissimo le imprese, le attività, i privati cittadini. Qualche giorno fa mi sono fatto promotore di un sopralluogo nei comuni alluvionati della Provincia di Pesaro-Urbino insieme all’ingegnere Stefano Babini, neo vice commissario all’alluvione (e già direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche). Abbiamo incontrato nei loro comuni i sindaci di Cantiano, Cagli, Pergola, Serra Sant’Abbondio e Frontone (che ringrazio) ed è stato il modo per discutere di persona delle ulteriori iniziative da intraprendere, anche per snellire le tante pratiche burocratiche. Questo per dire che la Regione Marche c’è. E domattina (oggi per chi legge) si terrà un consiglio regionale straordinario sulla questione per ribadire quanto sia importante non perdere tempo e concretizzare gli aiuti facendo anche da collegamento con il nuovo Governo per arrivare ai più possibili sostegni”.

scarpe firmate
moda donna
arredamento interno
scarpe moda
irish pub cantiano