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Intrappolato nell’auto sommersa d’acqua, salvo per il gesto eroico degli uomini dell’Arma 

di Amedeo Pisciolini

Tra le gesta eroiche che hanno salvato vite umane la notte del 15 settembre nel pieno dell’alluvione che ha travolto la comunità cantianese, c’è un episodio che merita menzione e che è valso loro un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale insieme ad altri soggetti. I protagonisti sono il maresciallo capo della stazione dei carabinieri di Cantiano Fabio Ventanni e il carabiniere Michele Farneti. A distanza di un paio di mesi da quella nefasta notte, li abbiamo incontrati per rendere il giusto omaggio e per acquisire dalle loro parole il racconto di quei duri interminabili minuti: “Ci trovavamo insieme al collega Michele nella frazione di Pontedazzo per le verifiche e i controlli nel mezzo di una tempesta d’acqua, quando abbiamo visto un’auto trascinata dalla corrente a seguito dell’esondazione del fiume Burano con a bordo un ragazzo, (Luca Buraia, dipendente di un supermercato locale che stava tornando dal lavoro in direzione Cagli ndr) – racconta il maresciallo capo Ventanni -. L’auto è stata sbattuta contro la recinzione di un’abitazione, l’abitacolo era sommerso d’acqua e il ragazzo intrappolato all’interno. Ci siamo gettati tra le acque sempre più torbide e violente del Burano riversatosi sulla carreggiata divenuta a tutti gli effetti un fiume e raggiunto la vettura, quindi lo abbiamo estratto per poi metterlo in sicurezza dalla parte opposta. Alla fine il ragazzo non ha riportato alcuna conseguenza fisica se non una forte dose di panico”. Praticamente una vita salvata da un sicuro annegamento. Un gesto, come recita l’encomio solenne dell’amministrazione comunale, che ha evidenziato la qualificata professionalità e la determinazione dei due uomini dell’Arma che hanno messo a rischio la loro incolumità con generoso altruismo e alto senso del dovere: “Momenti terribili, era l’unica cosa da fare”, chiosa il maresciallo Ventanni, nativo di Umbertide e residente a Perugia nella frazione di Solfagnano. Dal 2013 è a Cantiano e dal 2015 al comando della locale stazione dei carabinieri; in precedenza vanta una esperienza di nove anni a Castelfidardo e di tre anni ad Acqualagna. Il giovane carabiniere Michele Farneti, nativo di Gualdo Tadino e residente a Sigillo (Perugia), è invece operativo a Cantiano dal marzo di quest’anno. Per i due protagonisti, nella recente cerimonia nella sala del consiglio comunale, il toccante applauso delle autorità e di tutta la cittadinanza.

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