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Storia di un miracolo. Lo hanno ripetuto anche gli intervenuti questa mattina per la riapertura a Cantiano della panetteria “I Moretti” travolta, al pari di tante altre attività, dalla nefasta alluvione del 15 settembre. Poco più di due mesi ed ecco qua che pane, farina e lievito sono tornati a profumare il centro storico del paese. Tanti i presenti, molti anche da fuori comune.

La benedizione del parroco locale, don Marco Cardoni, ha aperto una sobria e toccante cerimonia nella quale sono stati ricostruiti i passaggi che hanno consentito di ridar vita a quella che è un’attività storica in un comune che è tra i fondatori dell’associazione ‘Le Città del Pane’. Erano i giorni immediatamente successivi al 15 settembre quando tra i tanti volontari per liberare da fango e acqua un paese sommerso e distrutto, un ragazzo di Pesaro, Riccardo Manieri ha creato le basi per la rinascita contattando l’amico Benvenuto Pagnoni vice presidente di Fesia Assopanificatori Confesercenti, storico panificatore pesarese che con il suo presidente Davide Trombini, si sono presi a cuore la situazione e hanno avviato una raccolta fondi tra i loro associati in tutta Italia. Entrambi presenti questa mattina hanno raccontato questo percorso lungo due mesi, figlio di una solida rete di solidarietà.

Presenti anche Ninna Cabiddu e Bastianino Mossa, in rappresentanza dell’associazione culturale sarda Eleonora D’Arborea di Pesaro e della Federazione FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia) che hanno esteso la raccolta fondi tra le Marche e la Sardegna. Anche da loro le parole ricostruzione, unione e capacità di fare rete in nome della solidarietà, aspetto molto forte in terra sarda, sono state più volte sottolineate. In mezzo i ringraziamenti commossi del titolare della panetteria Avellino Bartolucci insieme alla moglie Monica e alle figlie Arianna e Letizia.

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Conclusioni affidate al sindaco Alessandro Piccini che ha ricordato i danni subiti dalla comunità (oltre 60 milioni di euro) ed esaltato l’impegno della famiglia Bartolucci quale modello per veder rifiorire anche altre attività, auspicando per l’ennesima volta l’intervento del Governo centrale dal quale devono arrivare quei ristori senza i quali difficilmente si rialzerà tutti la testa. È seguita una visita al centro storico di Cantiano a cura della Pro loco, per comprendere l’impatto devastante che l’alluvione ha avuto su tutta la comunità.

 

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