“Oggi con il vice commissario all’alluvione Ing. Stefano Babini abbiamo tenuto un incontro tecnico/operativo insieme al sindaco di Cantiano Alessandro Piccini e all’Ufficio tecnico comunale. Inoltre abbiamo fatto un sopralluogo nel ponte provvisorio in località Balbano, poi a Cagli (dove ci siamo visti anche con il sindaco) ed infine al Furlo. Un grazie all’Ing. Stefano Babini per il lavoro che sta svolgendo, nonostante le mille difficoltà e la burocrazia varia. Da parte mia continuo a seguire con costanza e dedizione i nostri cittadini che hanno subito la sciagura dell’alluvione”. Così Giacomo Rossi, consigliere regionale dei Civici Marche sull’incontro di stamane a Cantiano. Da sempre in prima fila da quel maledetto 15 settembre giorno dell’alluvione, Rossi si è portato ancora una volta sul Comune più colpito. Queste le parole del sindaco Piccini: “Un lungo incontro stamattina, direttamente a Cantiano, con il vice commissario all’alluvione Ing. Stefano Babini per il tramite del consigliere Giacomo Rossi. Tanti i temi affrontati alla luce della complessa situazione del nostro comune. Tra le altre cose:
A Cantiano il vice commissario all’alluvione Babini e il consigliere regionale Rossi: sul piatto le priorità per ripartire
– potenziamento dell’organico comunale, tecnico ed amministrativo, ormai allo stremo dopo quasi 3 mesi di lavoro ininterrotto sulla gestione emergenziale. Necessità di poter tornare anche agli adempimenti ed al lavoro ordinario e terminare e riprendere le progettualità in sospeso;
– necessità di procedere alla liquidazione delle ‘somme urgenze’ e quindi al pagamento delle ditte che hanno lavorato nei primi momenti post-alluvione, rimuovendo i pericoli e ripristinando i servizi alla cittadinanza. Abbiamo un complessivo di circa 1,5 milioni di euro e decine di ditte che attendono di essere pagate avendo anticipato i costi di dipendenti usura mezzi e carburante;
– necessità di liquidare i primissimi ristori ai privati cittadini previsti dalla legge nazionale di Protezione Civile (5.000 euro per le 136 prime abitazioni su cui sono stati inviati richieste danni tramite modelli B1) ed alle attività d’impresa (massimo 20.000 euro per ciascuna delle 61 domande inviate da altrettante attività cantianesi);
– sistemare tutte le pratiche e relativi contributi per le autonome sistemazioni (CAS) di cittadini che son stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni per altre temporanee situazioni residenziali;
– problema dello smaltimento dei fanghi, inerti e ramaglie in parte accantonate su depositi provvisorie ed in parte da rimuovere ancora da strade e campi;
– necessità di trattare come emergenziali gli interventi di ripristino delle reti idriche del capoluogo e riliberare le condotte dal fango e permettere di raccogliere acqua piovana.
Questo quanto servirebbe sbloccare da subito in attesa di stanziamenti certi e risorse adeguate per affrontare poi anche tutti i ripristini strutturali al patrimonio pubblico (strade, ponti, fiumi, pubblica illuminazione…) e soprattutto in attesa di tempistiche certe e quantificazione dei ristori alle nostre tante attività d’impresa che si stanno orientando verso la ripartenza ma che vanno però accompagnate e necessariamente ristorate”.






















