A tre mesi dall’alluvione, giorni di pioggia incessante hanno riattivato molti problemi irrisolti: ci sono frane che si aggravano; argini dei fiumi che si disgregano; strade che devono essere continuamente sistemate; fossi alti pieni di detriti; aziende che non riescono a lavorare da mesi. Dopo tre mesi il nostro Comune ha ancora il COC aperto perché siamo ancora in piena emergenza e molti cittadini giustamente esasperati si rivolgono a me o scrivono sui social chiedendo il perché ancora non si vede niente di definitivo.L’unica cosa sicura è che sui social e sui giornali già è iniziato lo scarica barile delle colpe e come ogni volta si deve trovare l’agnello sacrificale a cui dare tutte le colpe, meglio se il più debole e indifeso, ovviamente il sindaco. D’altronde il sindaco ha solo 650 euro di indennità mensile, prende l’acqua ogni volta che va a controllare i fossi, mentre altri, in altri ruoli, nel caldo degli uffici, migliaia di euro al mese. Vorrei essere chiaro e specifico sullo stato attuale delle cose perché sono stanco dei giochetti e delle chiacchere.
Noi sindaci la notte del 15 settembre l’abbiamo passata in bianco a cercare di aiutare a chiamare e sgolarci per far arrivare i soccorsi a pregare di non dover contare i morti. Dopo tre mesi dall’alluvione gli unici lavori svolti sono stati quelli del Comune per circa 600 mila euro, quelli che sta svolgendo la Provincia per circa 900 mila euro, quelli del genio civile con tre interventi e la pulizia di molti fossi da parte del consorzio di bonifica. Questi lavori con quali soldi sono stati fatti? Comune e Provincia hanno usato le somme urgenze, quindi abbiamo fatto debito con la speranza che arrivassero i soldi dell’emergenza. Genio civile e consorzio di bonifica con fondi di loro competenza.
Ad oggi 17 dicembre 2022 non è arrivato alcun euro per ripagare i lavori fatti e le ditte che hanno lavorato. Quindi sulla mie spalle ho la responsabilità di 600 mila euro che per un comune piccolo come il nostro sono un enorme peso pari ad oltre la metà del nostro bilancio. Sono stati stanziati dei soldi dal Governo? Sì il 16 settembre sono stati stanziati dal governo Draghi 5 milioni nelle prime ore e circa un mese fa il governo Meloni ha stanziato 200 milioni subito e 200 per il 2023. Ma nemmeno i 5 milioni di tre mesi fa sono arrivati, questa è la situazione reale per questo tutto è fermo. Arriveranno i soldi stanziati? Sicuramente, ma da due mesi stiamo aspettando la piattaforma che dovrebbe costruire la struttura di emergenza per la rendicontazione ma ancora non è stata fatta quindi senza rendicontazione niente soldi. La seconda cosa da chiarire sono le competenze: i Comuni sono competenti per la fase di emergenza ovvero soccorrere le persone in pericolo e fare raggiungere un alloggio sicuro a tutti. Il Genio civile che risponde alla Regione ha competenze per la sistemazione dei corsi fluviali maggiori quindi Cesano e Cinisco. Il consorzio di bonifica invece ha competenza per quanto riguarda i fossi minori. La Provincia per garantire l’accesso delle strade provinciali. l’Anas è stata nomina invece ente attuatore per la ricostruzione quindi da qui in poi tutte le opere… ponti, strade, piazze da ricostruire saranno cantieri dell’Anas. Perché l’Anas non parte con la ricostruzione? Perché il Genio civile non sistema gli argini dei fiumi o non toglie i residui dei ponti? Perché non sono arrivati materialmente i soldi; questo è quello che ci rispondono alle innumerevoli email e PEC o chiamate che come amministrazione abbiamo fatto in questi lunghi mesi. Tutte le situazioni di pericolo sono state ampiamente segnalate a chi di dovere e sono state prodotte tutte le schede per la ricostruzione con oltre 50 milioni richiesti. Quindi il compito dell’amministrazione locale è stato ampiamente effettuato in maniera celere e precisa ora aspettiamo l’Anas, Genio civile per iniziare a sistemare in modo definitivo. Spero che sia stato chiaro nella spiegazione: non voglio fare polemica ma solo fare chiarezza.
Ludovico Caverni - sindaco di Serra Sant'Abbondio






















