Alla luce della presentazione dello studio di pre fattibilità sulla complanare tra Fano e Marotta, prendiamo atto che almeno una delle ipotesi progettuali su cui sembrano convergere i Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo ricalca nella sostanza quella presentata dal Movimento 5 Stelle già nel 2019, durante la campagna elettorale per le comunali. Quattro anni sono trascorsi invano, con l’aggravante che se su questo intervento fossero stati destinati i 20 milioni per la viabilità persi dalla Giunta Seri, forse a questo punto almeno uno stralcio sarebbe già stato realizzato, cominciando a portare sicurezza e rilancio turistico alle frazioni di Fano Sud. Il Movimento 5 Stelle è favorevole alla realizzazione di questo collegamento stradale e rivendica il merito di averlo posto al centro del dibattito politico degli ultimi anni, con atti depositati in consiglio comunale, non registrando nei fatti alcuna convergenza da parte delle altre forze politiche, se non a chiacchiere. Nella definizione finale dei tracciati, occorrerà adottare le soluzioni utili a impedire che la nuova arteria passi all’interno dell’abitato di Ponte Sasso e a distaccarla completamente dal primo nucleo di abitazioni nei pressi della rotatoria di Tombaccia. I tecnici della Provincia stimano per la realizzazione un costo che va da 40 a 58 milioni, a seconda del tracciato prescelto, senza tuttavia produrre un vero e proprio quadro economico, nonostante lavorino su questo studio da un anno e mezzo. Il tema vero è che al momento non si ha la minima idea sul reperimento dei finanziamenti, fermo restando che il Comune di Fano ha già ampiamente dimostrato di non essere riuscito a gestire neppure 20 milioni.
Tommaso Mazzanti - Francesco Panaroni - Giovanni Fontana M5S Fano






















