Il tema della transizione ecologica per inaugurare l’attività della nuova associazione 27 Agosto. Nella mediateca Memo, a Fano, si è trattato un argomento attualissimo, collegato a numerosi aspetti fra cui le fonti energetiche alternative. Un intervento dal pubblico ha permesso di scoprire che il primo impianto di riscaldamento a idrogeno in Europa, installato in una scuola a Carpi, è stato progettato a Fano. Relatori Elena Viganò e Giovanni Marin, entrambi docenti universitari del cantiere UniUrb Sostenibile, dipartimento di Economia all’Università di Urbino. «La transizione ecologica – è stato sottolineato durante l’incontro – è un tema ineludibile e il fattore tempo è cruciale. Sono richiesti cambiamenti radicali nel nostro modo di produrre, consumare, comportarsi, tassare. Due i possibili approcci: riaggiustare i prezzi, per far sì che riflettano il danno ambientale dei prodotti inquinanti; obbligare ai comportamenti virtuosi e vietare i comportamenti dannosi. Cambiamenti radicali comportano molti ‘perdenti’ dalla transizione, in particolare nelle fasce più vulnerabili della popolazione: servono quindi meccanismi di compensazione». L’argomento dell’incontro, patrocinato dal Comune di Fano e dall’Università urbinate, ha trainato il dibattito su questioni collegate come la pianificazione territoriale, le urgenze ambientali, il fare sistema delle imprese, le politiche lungimiranti e virtuose, che sappiano tutelare le risorse naturali senza lasciare indietro le persone più vulnerabili. Hanno partecipato amministratori pubblici, esperti del settore, rappresentanti dei sindacati, delle categorie economiche e dell’associazionismo.






















