iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno
carne

Per tutto il periodo del Carnevale resterà aperta a palazzo Bracci Pagani, messo a disposizione dalla Fondazione Carifano, la mostra dedicata al centenario della Musica Arabita. Sono esposti alcuni dei particolari “strumenti musicali” assieme a costumi originali e numerose fotografie risalenti anche ai primi anni del Novecento. Viene inoltre raccontata la storia di questo complesso musicale tutto particolare a partire dal 1923, l’anno della sua nascita dovuta probabilmente ad alcuni musicisti che, per dissidi interni, si distaccarono dalla Banda cittadina. Molto interessanti alcune immagini che consento di ricostruire il contesto che ha favorito lo sviluppo dell’Arabita, pur in un periodo travagliato come gli anni Venti e Trenta del Novecento: uno sviluppo dovuto a spirito goliardico, tanta voglia di evasione e un diffuso interesse popolare per la musica. Infatti all’epoca erano attive ad esempio una Banda socialista, una Società mandolinistica e, dopo la prima guerra mondiale, scuole di musica, orchestrine jazz ma soprattutto complessi strampalati come I Strambul e una Società armediet a la mej, di cui probabilmente facevano parte gli stessi buontemponi che nel 1937 si organizzeranno in maniera più professionale per partecipare, su invito della Carnevalesca, alla sfilata del Carnevale del 1938 come Musica Arabita: in sostanza, il riconoscimento ufficiale del ruolo conquistato nella vita sociale e culturale della città. All’interno della mostra, uno spazio speciale è stato riservato a Enzo Berardi, il suo carismatico direttore fino al 1990. Il racconto arriva fino ai giorni nostri, a dimostrazione del fatto che la Musica Arabita continuerà ancora a lungo a portare dovunque allegria e buonumore, suonando per divertirsi divertendo.

scarpe firmate
di Enrico Tosi

scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano
arredamento interno