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FOSSOMBRONE Il sindaco di Fossombrone Massimo Berloni venuto a conoscenza dell’insulto razzista rivolto a Kevin Turdo al termine della partita Fossombrone-Jesina per il campionato di Eccellenza, da un paio di persone, già individuate dai carabinieri, e che risultano al di fuori del contesto societario o del gruppo dei supporter, ha provveduto a telefonare direttamente al giocatore per chiedergli scusa a nome dell’intera amministrazione comunale. «Ritengo che simili fatti denuncino ancora nel terzo millennio la presenza di persone che nulla hanno a che vedere né con lo sport né ancor meno con la convivenza civile che deve sempre e comunque prevalere in ogni luogo e in qualsiasi occasione. Trudo mi ha confermato di non considerare Fossombrone una città razzista e che il triste episodio ha visto protagoniste persone che non intaccano l’onorabilità del sodalizio sportivo forsempronese». Il sindaco si è altresì premurato di contattare il presidente della Jesina per porgere le dovute scuse alla società e all’intera squadra.

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