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Architetto Imperato, gli assessori Chiarabilli, Romiti e il sindaco

FOSSOMBRONE «Si è reso necessario un investimento di 50mila euro per il restauro della settecentesca fontana di Piazza Mazzini antistante la cattedrale. Il cantiere è stato avviato – commenta il vicesindaco Michele Chiarabilli assessore ai lavori pubblici -. La cosa ancor più interessante è in contemporanea anche il recupero dell’esedra e di tutti gli elementi di arredo urbano, compresi la balaustra in ferro e gli elementi lapidei. Inoltre verranno installati nuovi corpi illuminanti al fine di valorizzare un angolo caratteristico della nostra città». Aggiunge Chiarabilli: «La fontana in pietra corniola fu terminata nel 1753, come indica la data scolpita su entrambe le facciate. Nella sommità del catino superiore c’era la statua “Venere del Metauro” dell’artista forsempronese Anselmo Bucci (1887-1955). Opera in copia rubata diversi anni fa, l’originale è al sicuro. Le prime richieste perché si provvedesse a fare che avviene ora risalgono a 8 anni fa. Tutti gli appelli sono andati a vuoto. La fontana non è più funzionante con il ricircolo di acqua da un decennio». Il restauratore Michele Papi: «Il restauro della fontana a Fossombrone, segna un altro momento importante della storia cittadina. Lavoriamo con il massimo impegno per riportare al suo originale splendore la fontana coinvolgendo anche maestranze locali come scalpellini e tecnici idraulici». Le cronache forsempronesi segnalano il continuo interessamento dello storico nonché ex assessore comunale Renzo Savelli che ha sottoscritto ripetutamente dall’insediamento dell’esecutivo precedente l’attuale: «La vasca è vuota, l’acqua non sgorga e uno sgocciolatoio è rotto. Sono almeno sei anni che ne chiedo il restauro. La giunta grillina fa orecchio da mercante. Ne ho parlato due volte con l’assessore Ligi. I soldi, 30mila euro, erano stati lasciati, dopo mie insistenze, dalla giunta Pelagaggia». Tutto questo per sottolineare, caso mai ce ne fosse bisogno, cosa rappresenta per Fossombrone quel manufatto singolare. La cosa più importante è che finalmente si è messo mano ad un restauro essenziale. Anche ieri pomeriggio molte persone si sono fermate a guardare commentando soddisfatte del rimedio che si pone in essere. Tutto il resto, passato più o meno recente, non conta più niente. Né ha senso recriminare. Giusto ricordare invece che la piazzetta in questione rappresenta un teatro acustico naturale sede delle rappresentazioni estive del Fossombrone Teatro Festival geniale intuizione consolidata al punto da risultare un classico, del presidente della Fondazione Monte di Pietà Lorenzo Fiorelli. Roberto Giungi

Da sinistra: Architetto Imperato, gli assessori Chiarabilli, Romiti e il sindaco

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