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“Il venir meno del traffico su una arteria ad alta densità di traffico e di importanza strategica per i flussi turistici, economici, scolastici, sanitari, sociali, mette in una difficoltà oggettiva un intero territorio a maggior ragione il comune di Cantiano, già duramente colpito, nel suo tessuto socio-economico dall’alluvione dello scorso 15 settembre. Abbiamo incontrato stamane i responsabili di zona Anas SpA di Marche ed Umbria rispetto alla chiusura, in entrambe le direzioni di marcia, della strada della Contessa a partire dal prossimo lunedì 17 aprile. Tralascio le considerazioni sull’ennesima chiusura e sulla necessità di ulteriori interventi e su cosa e come poteva essere stato fatto”. Le parole del sindaco di Cantiano Piccini che aggiunge: “Compito di chi amministra è affrontare, qui e ora i problemi, trovando, se possibile, le soluzioni e/o cercare quantomeno di limitare i disagi per chi li subisce e non ritornare sul passato e/o perdere tempo nella ricerca delle responsabilità. In una visione oggettiva e di lungo periodo della rete viaria regionale, o meglio interregionale, mi auguro però che prevalga ora il buon senso di chi è chiamato a decidere sugli investimenti infrastrutturali e che non si ripetano gli errori del passato. È d’obbligo infatti ragionare con oggettività, aldilà delle singole e parziali aspettative territoriali e volontà politiche, basandosi su elementi oggettivi e sulla destinazione più opportuna dei fondi pubblici d’investimento. Mi auguro ora che questi importanti lavori di adeguamento di questa storica arteria ad alta densità di traffico, rete viaria già esistente e che verrà resa ancor più scorrevole e sicura, con milioni di investimenti già in corso e in programma (la SS3 Flaminia è anche nel Master Plan delle arterie di fondamentale importanza della regione Marche), vengano considerati come la vera ed immediata soluzione al collegamento tra la costa e l’entroterra. Alla luce infatti dei lavori che sempre Anas ha messo in cantiere in Umbria, riguardanti la costruzione della variante al tracciato della strada statale 219 di Gubbio e Pian d’Assino, tra Mocaiana e il bivio per Pietralunga, come primo dei due stralci dell’ultimo lotto Mocaiana-Umbertide, la Flaminia diventerebbe l’asse principale di collegamento tra la costa e quindi il nord delle Marche con il Lazio (direttrice Fano-Gubbio-Perugia-Roma) e la Toscana (direttrice Fano-Gubbio-Umbertide e quindi la E45). Ecco che quindi, senza ulteriori gravosi investimenti, senza disegnare nuovi tracciati e/o immaginare flussi di traffico tutti da dimostrare, senza ulteriore cementificazione ed impatto ambientale, con il ‘semplice’ adeguamento e/o parziale completamento di ciò che già esiste, si darebbe un’importante risposta alla rete viaria del nord delle Marche puntando su questo rapido collegamento e diramazione con il Lazio e la Toscana”.

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