Sono oltre 1000 le firme raccolte e almeno una ventina le attività dove poter sottoscrivere la petizione promossa sia dai titolari di attività d’impresa che dai cittadini direttamente coinvolti dalla chiusura della Contessa. Al Bar Fontalba (Smirra di Cagli), Bar San Bartolomeo (Gubbio), Ristorante Pizzeria San Bartolomeo (Gubbio), Bar della Contessa (Gubbio), Bar Cinque Colli (Gubbio), Azienda Agricola Travagliati (Chiaserna di Cantiano), Antica Hosteria (Pontedazzo di Cantiano), Maeve’s pub (Cantiano) si sono aggiunte almeno una dozzina di attività nel territorio del comune di Cagli. E si sta pianificando anche una raccolta firme nelle pubbliche piazze. Firme che, ripetiamo, fanno rima con una richiesta di rigoroso rispetto dei termini di esecuzione dei lavori, di risposte sui ristori e sgravi fiscali in favore delle attività commerciali e ricettive e di una organizzazione completa ed efficiente della viabilità alternativa. Purtroppo sulla questione ristori pare che non ci siano margini in quanto la massima assise regionale umbra sembra non disporre delle risorse e dei fondi necessari. “E pare che non ci sia una legge specifica per attivare suddette risorse”, ha chiosato Gianluca Naticchi titolare del ristorante pizzeria San Bartolomeo in territorio eugubino e del Serendipity (piscina, camere e ristorante) nel territorio cantianese. Intanto su questo tasto, si è attivato il Comune di Cantiano che sta studiando un bando specifico per ristorare, nei limiti del possibile a disposizione delle casse comunali, le attività ricadenti nel territorio marchigiano.
Le criticità
Dopo 48 ore dalla chiusura per i noti lavori, sono arrivate le prime criticità espresse anche da numerosi post social. Il pullman degli studenti da Cantiano a Gubbio arriva proprio ai limiti della prima ora di lezione, qualche cagliese che lavora nella città dei Ceri ha detto di un tempo di percorrenza di oltre un’ora per raggiungere la propria sede di occupazione. E ancora la pericolosità dei camion che, in taluni casi nelle curve a gomito verso il Bottaccione, (Scheggia e Pascelupo) invadono inevitabilmente la corsia opposta. Occorre tanta prudenza insomma. Chi parla di aumento corposo dei rischi quindi, ma anche di aumento dei costi, carburante e altro. Senza dimenticare, a detta degli operatori della ricettività, già un brusco calo nel volume degli affari nelle rispettive attività in questo lasso di tempo.






















