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Era cominciato molto bene, con Orizzonte Fano 2030, il percorso per costruire il nuovo PRG: centinaia di persone avevano finalmente partecipato alla costruzione del futuro di Fano. Poi 5 anni di silenzio e ora la montagna che ha partorito il topolino. Tante belle parole su una Fano vivibile, attenta all’ambiente, sostenibile, ma ormai le parole si fanno dire e i fatti smentiscono sempre le buone intenzioni. Bene Comune fu il più acerrimo oppositore del PRG Aguzzi, una colata di cemento senza alcuna logica, una potenziale distruzione del territorio e dell’ambiente (sarà per quello che è stato premiato e ora è assessore regionale all’ambiente?). Facendo due conti, avrebbe consentito di avere a Fano 100 mila abitanti, cioè atlri 40 mila abitanti in più rispetto alla situazione attuale che oltretutto vede gli abitanti di Fano in diminuzione. Cosa fa il duo Seri Fanesi? Riduce questi 40 mila abitanti in più del 25%: ciò significa che il nuovo PRG punta ad avere 90 mila abitanti a Fano, una pazzia! Chi costruirà tutti i servizi (scuole, residenze per anziani, impianti sportivi, acquedotti, discariche, ecc.) che sarebbero necessari per 90 mila abitanti? Ma l’ineffabile assessore Fanesi nella presentazione del PRG ha parlato senza pudore di riduzione del consumo di suolo! Nel nuovo PRG si è pensato di prevedere nelle lottizzazioni, almeno quelle più grandi, delle case da riservare al Comune per affitti calmierati o come destinazione sociale? Nulla di questo è stato detto nella presentazione. Nelle sue conclusioni il Sindaco Seri ha esaltato la vivibilità di Fano e la bellezza del paesaggio salvaguardato da amministratori illuminati che, diversamente anche da Comuni vicini, hanno vincolato le colline e le zone a più alto valore ambientale. Benissimo, ma come si sposa questa affermazione con la permanenza, nel PRG, di una circonvallazione che taglia in due la zona sportiva Trave e distrugge le colline di Gimarra Belgatto con una strada inutile, sbagliata e devastante? Lo stesso sindaco ha invitato a guardare avanti quando, nei prossimi anni, la mobilità sarà sempre meno privata e sempre più pubblica e dolce: sottoscriviamo totalmente, e allora perché nuove strade, nuovo asfalto quando il Comune non riesce a tenere in ordine neppure quelle esistenti? E perché si approva in consiglio comunale l’emergenza climatica e poi si fanno progetti di strade e parcheggi che distruggono centinaia e centinaia di alberi di alto fusto? Nel nuovo PRG ci sarà posto per Fano la città dei bambini e delle bambine? Bene Comune su questi temi valuterà con chi stare nelle prossime elezioni.

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