Un luogo intitolato all’amata professoressa Zazzarini. Docente di religione, vicepreside, presenza viva dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo, l’Itis “Mattei”, con una cerimonia ufficiale, le ha dedicato oggi la biblioteca della scuola “La sfida che attende il mondo dell’educazione sta proprio nella capacità della generazione adulta di prendersi cura, di sapersi far carico di quella più giovane. È un compito non facile, ma la passione educativa che muove tanti insegnanti sa spingerli a (pro)gettare il cuore oltre l’ostacolo”. Con queste parole, le sue parole, è stata ricordata oggi Licia Zazzarini all’Itis “Mattei” di Urbino nella cerimonia di intitolazione a lei della biblioteca scolastica. In queste poche righe sta tutto il senso e il modo di vivere una professione che l’ha animata per 33 anni, nei corridoi e nelle aule della scuola.
Dal 1986 insegnante di religione al tecnico urbinate, poi dal 2011 nello staff di dirigenza; una presenza infaticabile a scuola come all’interno dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado dove ha ricoperto l’incarico di responsabile per l’Ufficio Scuola e ha collaborato con l’Istituto Superiore Scienze Religiose “Italo Mancini” e con l’Università di Urbino Ma le qualità di Licia non sono negli incarichi, vissuti sempre con un pieno spirito di servizio, quanto nel suo esserci, in modo discreto ma attento all’ascolto e all’accoglienza. Come sottolineava nel giorno del suo funerale una ex studentessa diventata collega: “Le braccia raccolte, le gambe accavallate, una posizione comoda di ascolto, perché Lei era questo… Era lo “sportello” umano, che ci sapeva travolgere così tanto che era diventata linfa umana, l’energia che ogni studente voleva, problemi attuali trattati con estrema naturalezza, una mamma, un’amica, UNA….non qualunque”.
A condividere un ricordo della prof. Zazzarini sono intervenuti in tanti, colleghi, amici, ex studenti e i dirigenti di oggi e ieri: Sergio Brandi, Silvia Gelardi e Federico De Cillis, che assieme a Licia hanno ricordato un’altra grande figura del “Mattei”, la vicepreside Silvana Arduini, scomparsa precocemente qualche anno prima di lei e a cui è dedicata l’aula magna della scuola. Un segno di quanto la prof. Zazzarini abbia lasciato con la sua presenza discreta è anche nelle parole della sorella Tonina, intervenuta assieme a Fernando, il marito di Licia: “Dell’Itis ne parlava come fosse la sua famiglia. Come avete ricordato in tanti per lei essere insegnante era molto più che un lavoro: sapeva cogliere le fragilità e i talenti amando i ragazzi con una grande passione”.
La cerimonia di questa mattina per i colleghi e gli amici è un modo ulteriore per dirle grazie e per fare risuonare di nuovo il suo sorriso contagioso dentro la scuola.






















